Manutenzione

Accordatura – Intonazione

Uno strumento efficiente, suonato regolarmente e in buono stato di conservazione, abbisogna solo di periodiche verifiche dell’accordatura e di qualche semplice regolazione. Interventi di questo tipo, in relazione alle dimensioni dello strumento, richiededono solo poche ore di manodopera. Andrebbero eseguiti in tarda primavera oppure all’inizio dell’autunno, per evitare gli eccessi di temperatura.

Per accordare l’organo in occasione di una solennità o di un concerto durante la stagione invernale, è vivamente auspicabile che la temperatura della chiesa sia prossima a quella raggiunta con l’impianto di riscaldamento in funzione: la differenza di un solo grado (senza considerare la brusca variazione dell’umidità relativa in ambienti affollati) contribuisce a scordare l’organo di circa 3 cents.

Generalmente un semplice ripasso di accordatura tende a privilegiare i registri ad ancia e, nella tessitura media e acuta della tastiera, l’Ottava e il Flauto 4′, le file di Ripieno e le varie mutazioni. Nei registri gravi e nei Fondi di 16′ e 8′ la scordatura è in genere meno evidente, perciò si tratta solo di controllare gli unissoni ed eventualmente correggere qualche variazione imputabile, nelle canne coperte, allo scivolamento dei tappi.

Interventi più onerosi sono necessari nel caso di revisione generale dell’intonazione e dell’accordatura. Potrebbero essere richieste più giornate lavorative, ed è perciò consigliabile effetturali nel corso di una manutenzione straordinaria.

Manutenzione

Periodicamente ogni strumento necessita di pulizia approfondita e revisione.
Anche gli strumenti che sono regolarmente usati risentono dell’accumularsi della polvere, soprattutto in concomitanza con grossi lavori di tinteggiatura o restauro della chiesa.

Principali cause di degrado

  • I sistemi di riscaldamento (e nel corso del tempo anche ceri e candele) liberano nell’aria sostanze grasse, che si depositano su tutte le superfici, sui mantici, dentro i somieri, persino nella stretta luce da cui fluisce il vento nella bocca delle canne. Senza dubbio il suono ne risente, tanto che spesso basta una semplice spolveratura per restituire alle canne voce chiara e accordatura precisa.
  • Mentre le variazioni di temperatura stagionali avvengono gradualmente e lentamente, quelle prodotte dai moderni sistemi di riscaldamento sono talvolta drastiche e particolarmente accentuate nelle zone più alte delle chiese, come la cantoria. Inevitabilmente queste forti escursioni comportano anche sbalzi dell’umidità relativa dell’aria, con gravi ripercussioni non solo sull’accordatura dell’organo, ma anche sui manufatti di legno, che possono subire vistose deformazioni.
  • In organi poco usati, tarlo e animali parassiti possono infestare il mobile e le strutture lignee. Perciò è auspicabile una verifica periodica e regolare dell’interno dello strumento.
  • L’usura e la frizione degli elementi della trasmissione meccanica portano a laschi eccessivi. Questi influiscono sul tocco delle tastiere che diviene impreciso e perde sensibilità. Nel caso di trasmissioni elettriche ed elettroniche i componenti, pur se progettati per durare a lungo, inevitabilmente sono soggetti a disfunzioni spesso dovute all’ossidazione delle superfici di contatto o a piccoli guasti facilmente riparabili.

Un regolare contratto di manutenzione semestrale o annuale, che includa anche l’accordatura generale e ritocchi all’intonazione, è consigliabile dopo aver eseguito il restauro o la manutenzione straordinaria dell’organo. Così ci si assicura il controllo costante e la tempestiva segnalazione di eventuali problemi.

Principali manutenzioni effettuate

  • Mirabello (Fe) – Ferraresi elettrico 2man/ped
  • Garda (VR) – Ruffatti elettrico 2man/ped
  • Torri del Benaco (VR) – Bonatti
  • Teramo – Strozzi elettrico 2man/ped
  • Coreno Ausonio (LT) – Pinchi elettrico 2man/ped
  • Parrocchia di Anzola nell’Emilia (BO) – organo dei fratelli Guermandi ante 1857 (prospetto ligneo 1779) riformato nel 1981 da Paccagnella
  • Parrocchia di Tombazosana (VR) – organo di Antonio Sona 1834 riformato ed elettrificato nel XX secolo
  • Seminario di Verona – organo Trice-Farinati-Pinchi elettrico 2man/ped
  • Abbazia Nostra Signora del Pilastrello a Lendinara (RO) – Ruffatti elettro-pneumatico 3man/ped
  • Parrocchia di San Gioacchino di Bologna – Strozzi elettrico 2man/ped
  • Portomaggiore (FE), Ruffatti, meccanico 2m/p
  • San Piero di Barbozza (TV), Ruffatti, elettrico 1m/p
  • Ciano (TV), Mascioni, elettrico 2m/p
  • Voghenza (FE), Ruffatti, elettro-pneumatico 1m/p
  • Vidor (TV), Pugina, elettro-pneumatico 2m/p
  • Villanova (FE), Strozzi-Ferraresi, meccanico-elettrico 1m/p
  • Senigallia (AN), abitazione privata, Ferroni meccanico 2m/p
  • Rovarè (TV), Mascioni, elettrico 2m/p
  • S. Maria Maddalena di Occhiobello (RO), Ruffatti, elettrico 2m/p
  • Biadene (TV), Malvestio, elettro-pneumatico 2m/p
  • Monastier (TV), Annibale Pugina, meccanico 1m/p
  • Mirano (VE), positivo di scuola campana, sec. XVIII
  • Valdobbiadene (TV) – Duomo, Callido-Paccagnella, elettro-pneumatico 2m/p