Il Suono Pensato
foto Giampaolo Nanni Accordatura
Nicola Ferroni - 2002

 

e-mail: nma@nicolaferroni.com
 

L'accordatura affascina il musicista "teorico" per l'equilibrio dei rapporti tra i suoni; la bellezza dello strumento e della musica è messa in rilievo dal sistema di accordatura e dal grado di raffinatezza che l'accordatore raggiunge nel proprio mestiere.

Nel clavicembalo e nell'organo, come in tutti gli strumenti "da tasto", l'arte dell'accordatura è il punto d'incontro della teoria con la pratica. Il giro delle quinte si chiude, nonostante la Natura lo esiga aperto.

Nel corso di cinque secoli di storia sono stati introdotti sistemi di accordatura che si piegavano al gusto e alle esigenze dei musicisti: oggi possiamo seguirne l'estetica e la prassi per farne rivivere l'opera.

Nelle seguenti pagine di illustrazione teorica ho allegato files MIDI che ho realizzato per il semplice scopo di dimostrare praticamente ciò che qui interessa: non ci si aspetti quindi un'esecuzione "musicale"... (se cercate un semplice ma efficace programma freeware che legga il file e lo riproduca mostrandone lo spartito, vi consiglio NoteWorthy Player). Provate ad impostare uno strumento a suono continuo, ovviamente non vibrato, poiché con il timbro di pianoforte i battimenti sono decisamente poco sensibili. Con l'uso dei due programmi indicati si possono ottenere trasposizioni del brano a toni lontani, dove maggiormente si notano i cambiamenti di colore degli accordi.

Il programma Scala consente di analizzare in dettaglio i sistemi di accordatura: con esso ho ricavato alcuni dati che ho poi organizzato in un foglio elettronico.

Il programma CSound è di estrema utilità per chi si occupa di acustica e musica elettronica.




 

 
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