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Sistemi d'accordatura |
| Nicola Ferroni - 2002
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Temperamento Kirnberger II
L'accordatura fu pubblicata da Johann Philipp Kirnberger (1721 - 1783), allievo di H. N. Gerber e di J. S. Bach, nel trattato Die Kunst des reinen Satzes in der Musik, Berlino, 1771. Quinte Terze giuste maggiori Eb 0 1 Bb 0 1 F 0 0,50 C 0 0 G 0 0 D -0,50 0 A -0,50 0,41 E 0 0,91 B 0 0,91 F# -0,09 0,91 C# 0 1 G# 0 1 Il comma sintonico è temperato fra due sole quinte: Re-La e La-Mi, mezzo comma per quinta. Tale sistema presenta l'inconveniente di due quinte molto strette, che spiccano maggiormente perché le altre sono pure, eccezion fatta per la quinta Fa#-Do# che risulta stretta di uno schisma. Tuttavia le tre terze maggiori Do-Mi, Sol-Si e Re-Fa# sono pure. Le terze maggiori derivanti dall'accordatura di quinte pure (Mib-Sol, Sib-Re, Do#-Mi# e Sol#-Si#) sono terze pitagoriche, larghissime e praticamente inutilizzabili: impediscono la modulazione a tonalità con più di un bemolle o più di cinque diesis. La realizzazione pratica dell'accordatura avviene iniziando dal Do 3 (la nota di 2'). Una volta fissata l'altezza del corista, si riporta il Do all'ottava inferiore. Si deve poi accordare pura la terza maggiore Do 3 -Mi 3 , avvalendosi dell'intervallo di decima come termine di confronto. Dal Do 2 si accorda il Sol 2 in quinta pura. Poi ancora una quinta pura Sol 2 -Re 3 . Si riporta il Re all'ottava inferiore, controllando la quarta pura Re 2 -Sol 2 . Ora si controllino per scupolo la terza e la decima Do-Mi. Si accordi pura la quinta Mi 3 -Si 3 e si controlli quest'ultima nota con la terza e con la decima inferiori (Sol-Si) che devono a loro volta suonare pure. La purezza delle terze Re-Fa# e Sol-Si e delle quinte in successione discendente Do-Fa-Sib-Mib-Lab=Sol#-Do#-Fa# garantisce che l'ultima quinta Si-Fa# sia temperata di uno schisma. È noto che il grado di consonanza d'un intervallo temperato si dimezza salendo d'ottava, giacché la frequenza e quindi il numero di battimenti raddoppiano: in altre parole la stessa quinta batterà il doppio più rapidamente nell'acuto che nel grave. Per avere la certezza che due quinte siano ugualmente temperate è bene porle vicine, rivoltandone una in quarta. In questo modo, ad esempio, la quinta La 2 -Mi 3 potrà essere confrontata con la quarta La 2 -Re 3 che dovrà battere quasi uguale, solo poco più veloce. Potete avere un'idea di come suona questo temperamento con un brano organistico di Antonio Valente dai Versi Spirituali Libro II , Napoli, 1589. | |
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