Il restauro dell'organo anonimo ottocentesco conservato nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Grottaminarda (Avellino)
Lo strumento prima del restauro
Nella primavera del 2003 fu effettuato un primo sopralluogo allo strumento e fu redatta la seguente scheda in attesa del restauro.
L'organo è collocato in cassa sulla cantoria sporgente dalla controfacciata e retta dal sottostante portale ligneo.
Il parapetto è mistilineo, con fregi intagliati, ricche decorazioni pittoriche e dorature.
La cassa è di pioppo, non addossata alla parete. Era decorata a tempera; purtroppo la decorazione originale è coperta da ridipinture novecentesche.
Il prospetto ha due campate con profilo piatto. Fregi intagliati e dorati chiudono gli spazi vuoti sopra le canne.
La facciata consta di ventidue canne di stagno montate su trasporto, distribuite su un unico ordine e in due campate secondo lo schema a due ali speculari di 11+11. Tutte le canne appartengono al registro di Principale e la maggiore è il Si0. Il labbro superiore è segnato a mitria, l'inferiore a semicerchio, le bocche seguono un disegno curvo-concavo ascendente.
La tastiera è posta entro una finestra ricavata nel basamento della cassa. Non è originale, è firmata dall'autore della riforma novecentesca dello strumento: "Solofra 21 6 926 D'Orsi". Ha un'estensione di 54 note (C1-F5) con prima ottava intera. I tasti sono di pioppo, il telaio di faggio e di abete. I diatonici sono ricoperti di galalite con frontalino semplice; i cromatici sono di legno duro di colore nero. I modiglioni, con profilo curvilineo, sono di noce. Sono presenti leggio e copritastiera.
La pedaliera "a leggio" di tipo retto orizzontale, con tasti corti e paralleli, di 12 note (C1-B1), con prima ottava intera: non è originale, è datata con punzonatura "25 - 4 - 929". È costantemente unita alla tastiera mediante catenacciatura, richiamandone la prima ottava cromatica.
I tiranti dei registri sono posti a destra del manuale, allineati in due colonne verticali. Sono pomelli di legno fissati su tiranti di ferro; a sinistra della tastiera sono due pomelli che comandano i registri dell'armonium e una manetta a scorrimento verticale per il comando del tremolo. Non sono originali.
Si è conservato un solo mantice "a libro" (riserva) con tre pompe di alimentazione a cuneo trasversali, collocato dietro la cassa, smontato e non funzionante. Non si conservano i pesi. Il mantice era azionato mediante macchina a manovella.
Il somiere maestro è azionato con meccanica sospesa. La catenacciatura della tastiera, non originale, presenta numeri progressivi a inchiostro sul lato inferiore (verso la tastiera). La tavola è di abete, mentre i catenacci sono di ferro e sono fissati con occhielli, senza feltro. Il pedale è collegato costantemente alla tastiera mediante catenacciatura e tiranti di ferro non originali, e aziona un'altra catenacciatura autonoma che comanda il somiere di basseria.
La tavola di registrazione è di pioppo, la catenacciatura dei registri è di ferro e legno: non originale.
Il somiere maestro "a tiro" è costruito di noce con struttura a telaio, separatori incollati a incastro e tavola inchiodata e avvitata: è diviso in due sezioni ad andamento diatonico, alimentate da condotti singoli.
Nei canali sono collocati listelli di legno per una migliore distribuzione del vento.
L'ordine delle 20 stecche sul somiere dalla facciata al fondo è come segue:
1 [Registro ad ancia nei Bassi 8']
2 [Registro ad ancia nei Soprani 8']
3 Principale Bassi [8']
4 Viola Bassi [4']
5 Viola Soprani [4']
6 Principale Soprani [8']
7 Voce Umana Soprani [8']
8 Flauto traversiere Soprani [8']
9 Ottava [4']
10 Flauto in VIIIa Bassi [4']
11 Flauto in VIIIa Soprani [4']
12 Flauto in XIIa [2,2/3']
13 Decimaquinta [2']
14 Cornetta Bassa [1,3/5']
15 Cornetta Soprana [1,3/5']
16 Decimanona [1,1/3']
17 Vigesimaseconda [1']
18 Vigesimasesta [2/3']
19 Vigesimanona [1/2']
20 Ottavino Soprani [2']
La secreta è di pioppo e ha quattro antine di noce con anello metallico per l'apertura. È tenuta chiusa da naselli di noce avvitati sul somiere.
I ventilabri sono di pioppo, doppiamente impellati; sono numerati sul fronte; hanno sezione triangolare con fronte perpendicolare al piano d'appoggio, coda tagliata ad angolo acuto.
I tiranti d'ottone entrano nella secreta attraverso il fondo guarnito con borsini di pelle e guarnizione di legno duro dalla forma conica.
I ventilabri sono tenuti in posizione da spilli d'ottone. Le molle sono di ferro.
Il crivello è originale, di pioppo, appoggiato sul somiere mediante semplici piedini di castagno e fissato con viti e chiodi a supporti interni sulla cassa. Le bocche delle canne sono poste sotto il crivello; i piedi hanno diversa altezza.
Le canne di facciata sono di stagno. Il rimanente è costituito da canne di lega Sn/Pb, di buona fattura.
Le canne di legno sono di castagno, con piedi torniti.
Altri dati tecnici: pressione del vento non rilevabile; corista non rilevabile; sistema d'accordatura non rilevabile
Al momento del sopralluogo lo strumento era insuonabile, fortemente attaccato dal tarlo, degradato dall'azione di topi, polvere e incuria. Alcune canne mancavano o erano fuori posto. Altre erano cadute per il cedimento del crivello. La facciata presentava pochi danni, comunque reversibili, come ad esempio problemi di schiacciamento dei piedi delle canne maggiori e alcune ammaccature.
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