Il restauro dell'organo anonimo ottocentesco conservato nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Grottaminarda (Avellino)
Durante l'estate del 2003 è iniziato il restauro dello strumento ad opera della ditta Strozzi Casa Musicale di Ferrara.
Le canne sono state accuratamente imballate in modo da poter ricostruire la loro posizione sul somiere prima dello smontaggio, con particolare attenzione alla disposizione dei ritornelli: ciò in vista delle operazioni di censimento e riordino.
Poiché lo strumento è stato attaccato dal tarlo, si è proceduto alla disinfestazione completa di tutte le parti lignee. Quando era necessario si sono ricostruite in copia o consolidate.
Gravi danni ha causato anche l'acqua piovana, che filtrata abbondantemente sotto la coperta del somiere ha portato ad una fortissima ossidazione delle viti, al bloccaggio delle stecche e all'indurimento delle pelli.
La necessaria sostituzione delle guarnizioni è stata condotta avendo cura di conservare alcuni campioni originali da usare come modello per quelle nuove. Una volta rimossa la pelle, si è rettificato manualmente il piano d'appoggio di ciascun ventilabro e lo si è reimpellato. Anche viti e chiodi, tolti durante l'apertura del somiere, sono stati conservati. Dopo averne registrato la posizione sulla tavola, sono stati disossidati manualmente e alla chiusura del somiere sono stati reinseriti nelle loro sedi originali. Le molle di ferro sono state pulite e disossidate: le poche risultate irrecuperabli sono state sostituite con altre nuove omogenee.
La tavola del somiere è composta da più assi di noce unite a incastro nel senso della lunghezza: purtroppo i lati di giunzione sono quelli dove il legno è più chiaro (i bordi dell'asse verso la corteccia) e quindi strutturalmente più debole e attaccabile dal tarlo. La riduzione di spessore effettuata in un precedente restauro (la piallatura è evidente su entrambe le facce) comportò l'indebolimento e il sollevamento della tavola nella zona centrale. Ne derivarono trasuoni e prestiti d'aria sempre più evidenti, sino a rendere inservibile lo strumento.
Per risolvere i problemi strutturali del somiere, le stecche furono rimosse durante un intervento precedente, intagliando nel fianco sinistro della cassa all'altezza del cavallo la fessura che ancora si vede. Forse durante il rimontaggio avvennero gli scambi tra le stecche delle due sezioni del somiere.
I canali furono riempiti di colla e gesso, le coperte vennero forate per deviare lo sfogo del vento e non furono più avvitate, moltissime canne furono bucate al piede per indebolire ulteriormente i trasuoni. Purtroppo ciò non fece che peggiorare le condizioni dello strumento.
Dopo il riempimento delle fessurazioni, si è consolidato il legno con iniezioni di paraloid e con bagno di colla animale.
La tavola, gravemente compromessa dal tarlo e dall'umidità, è incollata al telaio mediante uno strato di pelle ormai deteriorata, inoltre è inchiodata e avvitata (ciò indica che altri in passato tentarono di consolidarla e bloccarla).
Errori di montaggio avvenuti in passato sono evidenziati dai fori rettangolari della stecca del Principale Bassi, che non coincidevano più con quelli della tavola, anzi facevano sì che il registro fosse perennemente alimentato. Le stecche hanno profilo cuneiforme e perciò il loro corretto funzionamento è vincolato: gli errori sono stati corretti mediante l'inserimento di tasselli di noce sulle stecche e la ricostruzione delle terminazioni in cui si innestano le "spade" per l'azionamento dei registri.
Una volta restaurato, il somiere è stato collaudato per verificarne la tenuta stagna.
Pur non essendo originale, si è deciso di conservare il piccolo armonium, con due file d'ance libere, introdotto nella riforma del 1929. Il restauro ha comportato la sostituzione di due ance spezzate, il consolidamento della cassa d'abete e della tavola di noce che presentava una lunga fessura centrale, e la reimpellatura dei ventilabri. Quindi si è studiata una soluzione che permettesse di usare autonomamente l'armonium senza appesantire troppo il tocco della tastiera. Si è deciso perciò di collocarlo sotto il manuale, azionato da una nuova meccanica sospesa. Dati il corista più acuto e il diverso sistema d'accordatura, l'armonium non potrà essere usato assieme all'organo.
Il crivello è stato pulito, consolidato e sottoposto a verifica per garantire la stabilità e il giusto orientamento delle canne: i fori allargati nel corso di precedenti interventi sono stati corretti con inserti di pioppo e le lacune sono state integrate.
Tutte le iscrizioni rinvenute (sulle canne, sul somiere, sui ventilabri, sui tasti) sono riportate in foto o in trascrizione e segnalate nella relazione finale.
Il meccanismo originale a manovella che azionava le pompe di caricamento del mantice è stato conservato e ripristinato. Le unioni dei condotti del vento sono state reimpellate.
L'organo è dotato di un moderno elettroventilatore disposto in una cassa insonorizzata e dotato di valvola a tendina.
I catenacci della riduzione sono stati puliti e disossidati a mano, avendo cura di segnalare tutte le iscrizioni rinvenute. Le parti logorate sono state rinnovate con materiali omogenei (ferro ed ottone di uguale spessore).
I registri e la relativa tavola sono stati ricostruiti in copia. Si è ripristinato il funzionamento delle stecche singole raggruppate precedentemente sotto un solo tirante, e si è riattivata la divisione fra bassi e soprani.
Si è ricostruita una tastiera con estensione di 55 note (B0-F54), cromatici di ebano e diatonici coperti di osso.
Nonostante la pedaliera non sia originale, è stata restaurata secondo il criterio della conservazione.
Le canne di metallo sono state lavate e rimesse in forma con attenzione a non segnarne la superficie, né l'anima, e conservando intatto il foro d'apertura del piede. In particolare l'Ottavino e le canne di facciata sono state pienamente recuperate dopo la rimozione della vernice metallica. Si è proceduto quindi alla riparazione di eventuali squarci dei corpi.
Dopo il restauro, le canne sono state censite e per ciascun registro si è redatta una scheda di misure.
Con l'ausilio di opportuni grafici redatti con un foglio elettronico, si sono individuati i corretti rapporti di lastra e di bocca e le progressioni dei vari registri; si sono quindi ricostruite le canne mancanti, intonate nel rispetto dell'estetica fonica dello strumento.
L'Ottavino è stato spostato dal prospetto al fondo del somiere, il registro di Violetta è stato ricomposto radunando le canne superstiti e integrando le lacune, il Cornetto è stato interamente ricostruito sulla base dei fori del crivello. Anche la prima canna di ogni registro (eccezion fatta per il Principale 8') è nuova. Si è poi deciso di predisporre i comandi per il registro ad ancia che dovrebbe collocarsi in facciata, in attesa di ricostruirne la copia da modello storico.
L'unico registro ad ancia superstite è il Trombone 8' al pedale, con canaletto ricavato direttamente nella terminazione della tuba piramidale di castagno. L'ancia d'ottone batte su superficie impellata. Le canne si inseriscono direttamente in un apposito zoccolo di noce avvitato sul somiere. Il registro è dotato di stecca autonoma, tuttavia è possibile usarlo solamente quando il ventile dei Contrabassi è aperto. Si sono disossidate manualmente le grucce d'accordatura e le linguette, si sono sostituite le guarnizioni di pelle e si sono ricostruiti i cunei di stagno. Si è poi verificata la curvatura dell'ancia, conservando per quanto possibile il punto di accordatura originale.
Le monumentali canne di castagno del pedale sono state accuratamente pulite, controllate e riparate; le parti danneggiate dal tarlo (copertine e piedi) sono state ricostruite in copia. Si è rinnovata la tintura protettiva a base di gesso, pigmenti minerali e colla animale. Alcune bocche sono state riportate alla misura originale mediante inserti di legno incollati al labbro superiore e opportunamente sagomati.
Le trombe suonate dagli angeli ai lati della cassa sono state ripristinate, recuperandone le tube di ottone e ricostruendo noci e canaletti. Emettono le note Fa e Sol, da usare come "pedale armonico", sorta di bordone su cui eseguire brani come Pastorali o Battaglie.
Oltre alle trombe, i somierini alimentavano due altri accessori sorretti da piccoli piedistalli posti sulla coscia dei putti. Rimanendo incerta la natura di questi "effetti", si è deciso di sfruttare comunque i condotti di alimentazione per far suonare un'uccelliera e una sonagliera, collocate in posizione nascosta sulle mensole che reggono i putti ai lati della cassa.
Non è possibile nemmeno ipotizzare la ricostruzione di registri accessori che rispondevano al comando delle sei molle fissate entro la cassa sulla parete di fondo sopra il traverso posto a metà altezza (forse gran cassa e piatti), né di quelli azionati dai due ventilabri isolati nel somiere di pedale (forse due canne di rollante).
Altro accessorio è il tremolo costruito ex novo in sostituzione di quello inservibile collocato nel condotto portavento principale.
I comandi a manetta con scorrimento verticale per tutti i registri accessori sono stati allineati a sinistra della tastiera.
Condotta nel rispetto del materiale conservato, l'intonazione mira al recupero della sonorità originale, limitando il più possibile operazioni irreversibili. La pressione del vento è stata desunta dallo studio delle canne e del materiale conservato, compatibilmente con la prassi italiana coeva.
Dopo l'analisi delle lunghezze dei corpi sonori si è formulata un'ipotesi di corista e di sistema di accordatura, e, se necessario, solo i corpi sonori che risultavano corti sono stati allungati con materiale omogeneo.
Le operazioni di pre-intonazione e accordatura sono state effettuate sul somiere originale montato in laboratorio.
L'attuale disposizione dei registri è come segue:
Principale Bassi [8'] [Tromboncino Bassi 8' predisposto]
Principale Soprani [8'] [Tromboncino Soprani 8' predisposto]
Ottava [4'] Violetta Bassi [4']
Decimaquinta [2'] Violetta Soprani [4']
Decimanona [1.1/3'] Voce Umana [Soprani 8']
Vigesimaseconda [1'] Flauto traversiere [Soprani 8']
Vigesimasesta [2/3'] Flauto in VIIIa Bassi [4']
Vigesimanona [1/2'] Flauto in VIIIa Soprani [4']
Flauto in XIIa [2.2/3']
Cornetta Bassi [1.3/5']
Contrabassi [16'] al pedale Cornetta Soprani [1.3/5']
Tromboni [8'] al pedale Ottavino Soprani [2']
Armonium: [Armonica 8']
[Armonica II 8']
Accessori: Tremolo
Tromba [in Fa]
Tromba [in Sol]
Uccelliera
Sonagliera
Tiratutti del Ripieno comandato con doppio pedale
Divisione Bassi/Soprani fra C#3 e D3
Pressione: 50 mm in colonna d'acqua.
Sistema d'accordatura: Vallotti (6 quinte pure e 6 quinte egualmente temperate).
Corista: A3 pari a 425 Hz alla temperatura di 10° Celsius.
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