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Nuova Musica Antica

Sito dedicato all'arte organaria, alla teoria dell'accordatura e alla musica antica in trascrizione moderna

Redazione del progetto, smontaggio e rilievi

La redazione del progetto di restauro è di fondamentale importanza, poiché permette di articolare il lavoro in tutte le sue fasi, organizzandole in una successione coerente e quanto più possibile aderente alle conoscenze relative alla storia dell'organo (costruttore, scuola, epoca, interventi e manomissioni) e al suo stato di conservazione (elementi originali, spuri, mancanti, deteriorati). Queste conoscenze sono acquisite così:

Dopo aver redatto il progetto di restauro, è necessario sottoporlo al parere delle autorità per ottenerne il premesso a procedere ed eventualmente chiedere contributi.
Una volta stipulato il contratto si procede alla fase dello smontaggio.

Le canne saranno accuratamente imballate in modo da poter ricostruire la loro posizione sul somiere prima dello smontaggio, con particolare attenzione alla disposizione dei ritornelli: ciò in vista delle operazioni di censimento e riordino.
Legando cartellini o apponendo strisce di carta adesiva, facilmente rimovibili senza danneggiare le superfici degli oggetti, si procede a segnarne la posizione e numerarne le corrispondenze, così da poter agevolmente riassemblare lo strumento in laboratorio durante il restauro. É fondamentale stabilire un criterio univoco per contrassegnare l'orientamento delle parti, onde evitare facili scambi tra destra e sinistra, alto e basso, davanti e dietro. Ciò vale in particolare per il somiere e le stecche, la tastiera e la catenacciatura, la facciata e ovviamente le canne interne, in particolare i ritornelli delle file di ripieno e le canne di legno appartenenti al pedale e alle ottave gravi del manuale, che spesso recano segnature sbiadite e facilmente confondibili.

Chiodi e viti, per quanto possibile, dovrebbero essere conservati e mantenuti nella posizione. La regola fondamentale è quella di smembrare il meno possibile: in genere non ha senso smontare interamente lo strumento, poiché gli elementi in origine hanno trovato collocazione dentro la cassa quando erano già stati assemblati fuori. Così vale per i somieri, le tastiere, le catenacciature, e per la manticeria. Ci si dovrebbe limitare a separare questi singoli elementi ed eventualmente quelli che potrebbero subire danni nel trasporto, come ad esempio il crivello, che per sua costituzione è molto fragile.
In particolare è molto importante recuperare i pesi dei mantici, se si sono conservati, e prendere nota della loro posizione sulla tavola del mantice.

Si redige quindi una dettagliata relazione di smontaggio, corredata di foto e rilievi dimensionali. Quindi si imballano gli elementi e si ripone lo strumento in idoneo magazzino.

Si può procedere alla fase seguente.

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