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Nuova Musica Antica

Sito dedicato all'arte organaria, alla teoria dell'accordatura e alla musica antica in trascrizione moderna

Canne: censimento, riordino, schedatura

Una delle prime e più importanti operazioni nel corso di un restauro d'organo è il censimento delle canne. Assieme alle informazioni che provengono dall'esame di somiere, crivello e meccaniche, il complesso di dati risultante consente al restauratore di ipotizzare la disposizione fonica originale, ricostruire la successione dei registri, le loro misure, il tipo di trasformazioni e manomissioni subite dall'organo. In particolare, una volta stabilito l'esatto o almeno il più probabile ordine in cui le canne furono originalmente scalate, è possibile tentare di ripristinare il corista e quindi ipotizzare il sistema di accordatura: queste due operazioni talvolta conducono a drastici mutamenti timbrici, restituendo allo strumento il colore, la sonorità che furono pensate dal costruttore.

Questo tipo di intervento, quindi, è regolato dalla medesima disciplina che governa l'intera restituzione dell'organo: fino a che punto sia giusto spingersi nella rimozione di stratificazioni storiche, quanto inattaccabili scientificamente e quanto valide esteticamente siano le ragioni che inducono a modificare la sonorità dello strumento sono le domande che costantemente si pone il restauratore.
I corpi delle canne possono essere stati tagliati per varie ragioni:

Per stabilire la corretta successione delle canne dei vari registri, soprattutto di quelli del Ripieno, si seguono principalmente questi tre criteri:

Il riordino può essere molto complesso, soprattutto in presenza di gruppi di canne di diversa provenienza o epoca rimescolati fra loro. Generalmente è necessario raggiungere compromessi, che consentano di isolare o concentrare in certi registri i nuclei di canne più abbondanti o più omogenei.
Dopo aver correttamente ricostruito l'ordine delle canne e le lacune eventualmente presenti, si può finalmente passare alla restituzione della fonica. Tuttavia, prima di intervenire fisicamente sulle canne è bene redigere una schedatura, che dia conto degli spostamenti effettuati e delle ragioni che li motivano, riportando le segnature e le caratteristiche generali di ciascun gruppo o registro. Dopo il restauro del materiale, sarà necessario aggiornare tale schedatura con i rilievi dimensionali e la descrizione degli interventi subiti da ciascuna canna, nota per nota, registro per registro.

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