Il Suono Pensato
L'organo Cipri della chiesa del Suffragio a Ferrara Organi storici
Nicola Ferroni - 2004

 

e-mail: nma@nicolaferroni.com

 

Nuove canne di prospetto provvisorie

 

Il prospetto visto dalla cantoria

 

Vista dell'organo dall'altare

 

Fregio di legatura di una campata

 

Vista dell'interno da una campata

 

Tastiera

 

Pedaliera

 

Comandi di registro

 

Catenacciatura

 

Secreta

 

Canne di basseria

 

Vista dell'interno con canne smontate

 

Dettaglio della lastra piallata delle canne

 

Segnatura su una canna antica
 

L'organo Cipri

della chiesa del Suffragio a Ferrara

Nella chiesa di San Romano, vulgo chiesa del Suffragio, si conserva l'organo costruito da Giovanni Cipri nel 1551.
Lo strumento, proveniente da un'altra chiesa ferrarese, fu ripristinato nella seconda metà del XX secolo dalla ditta Zanin.
Giacché la facciata originale era andata dispersa durante una precedente manomissione, provvisoriamente lo strumento fu dotato di nuove canne di facciata messe a disposizione dalla ditta, in attesa di poter ricostruire un nuovo prospetto omogeneo e congruente alle dimensioni della cassa. In tale stato è ancor oggi lo strumento, e non sembra ancora giunto il momento del suo recupero.

Sarabbe necessario uno studio approfondito dei materiali superstiti per poter isolare il materiale originale del Cipri: si riconoscono più mani sia nel materiale fonico che nelle parti meccaniche. Il mantice e i condotti portavento sono stati rifatti, i somieri sono parzialmente ricostruiti (si nota un ampliamento sul fondo verso l'interno con l'aggiunta di due registri) come pure le meccaniche.
A mio parere, la parte più interessante dello strumento è la pregevolissima cassa di legno scolpito, intagliato e dorato.

L'organo ha subito sicuramente ampliamenti e trasformazioni nei secoli successivi alla costruzione, poiché l'impianto fonico mostra la presenza di registri non ancora praticati nella metà del XVI secolo nell'Italia settentrionale (ad esempio la Voce Umana battente o la Cornetta in XVII); è documentato l'intervento di un membro della famiglia Fedeli, che ha inciso il proprio nome sulla base di una colonnina divisoria del prospetto.

Il restauro di Zanin ha introdotto un registro di Flauto in XV nuovo, oltre alla citata facciata e ha comportato la costruzione di un crivello nuovo di legno. Le canne di legno di basseria, la pedaliera, la tastiera e i comandi di registro sembrano risalire a epoca successiva alla costruzione, probabilmente al secolo XVIII.

Lo strumento ha un manuale di 45 note (C1-C5) con prima ottava corta, e una pedaliera di 9 note costantemente unita al manuale. I registri sono azionati da pomelli a tiro allineati a destra della finestra. L'accordatura è purtroppo secondo il sistema equabile.
L'organo è in discreto stato di conservazione ed efficiente: é stato recentemente spolverato e accordato, ma merita certo maggiore considerazione da parte della ricca città di Ferrara.

L'attuale disposizione è come segue:

  • Principale 8'
  • Ottava
  • Quintadecima
  • Decimanona
  • Vigesimaseconda
  • Vigesimasesta
  • Flauto in XII
  • Flauto in XV
  • Cornetta
  • Voce Umana
  • Aggiungo in margine le notizie che Oscar Mischiati pubblicò nel Dizionario Biografico degli Italiani alla voce "Cipri, Giovanni": vi è detto che nello strumento ferrarese, costruito nel 1551 per la chiesa delle monache benedettine di S. Antonio in Polesine e poi trasportato con la cassa nel luogo attuale, sarebbero originali buona parte delle canne (certamente non la facciata, né la Voce Umana, né la Cornetta, né il registro di Flauto in XV costruito nuovo), il somiere, il telaio del crivello (che però è ancora accantonato), la catenacciatura e forse la tastiera.

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