{"id":1165,"date":"2011-08-31T14:17:02","date_gmt":"2011-08-31T12:17:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/?p=1165"},"modified":"2016-12-28T21:22:27","modified_gmt":"2016-12-28T20:22:27","slug":"intonazione_zoldo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/2011\/08\/31\/intonazione_zoldo\/","title":{"rendered":"Intonazione dell\u2019organo ad ala"},"content":{"rendered":"<p>Le canne metalliche sono costruite secondo parametri dimensionali ben precisi, secondo &#8220;scale&#8221; o progressioni di misure che sono state progettate in funzione della resa acustica. La progressione da me usata normalmente prevede il dimezzamento delle misure alla diciassettesima nota. Il diametro del principale \u00e8 stato scelto nell&#8217;ambito medio-stretto, il registro d&#8217;ottava \u00e8 pi\u00f9 stretto di un semitono (cio\u00e8 il Do1 dell&#8217;Ottava \u00e8 uguale al Do#2 del Principale) e quello della Decimaquinta di due semitoni (Do1 della XV uguale al Re3 del Principale); la Decimanona torna invece alle misure dell&#8217;Ottava, ovviamente scalate di quinta (la nota 1 della XIX, un Sol, corrisponde alla nota 20 dell&#8217;Ottava).<br \/>\n<center><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/player.vimeo.com\/video\/28479695\" width=\"500\" height=\"375\" frameborder=\"0\" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen><\/iframe><\/center><br \/>\nIl lavoro preparatorio delle bocche delle canne metalliche consiste nell&#8217;asportare un sottile truciolo di lastra in corrispondenza della cosiddetta &#8220;luce&#8221;, cio\u00e8 della fessura attraverso cui fluisce il vento. In questo modo si stabilisce l&#8217;altezza della bocca, creando anche lo smusso del labbro superiore, contro cui s&#8217;infrange la lama d&#8217;aria. Il rettangolo cos\u00ec ritagliato ha i lati in proporzione stabilita di 1:4 e a sua volta la larghezza di bocca \u00e8 pari a 1\/4 della circonferenza del corpo.<br \/>\nDopo aver aperto la bocca e rettificato il labbro superiore, si controllano gli allineamenti dell&#8217;anima, della luce e dello scudo, cos\u00ec da favorire l&#8217;emissione del suono, rendendola pronta e stabile. L&#8217;intensit\u00e0 del suono \u00e8 stabilita variando l&#8217;apertura del foro al piede e della luce: in questa fase si procede giusto a una sommaria regolazione, giacch\u00e9 la canna \u00e8 semplicemente provata &#8220;a bocca&#8221;. L&#8217;intonazione vera e propria avviene solo in un secondo momento, quando tutte le canne sono state preparate.<br \/>\nDi norma procedo alla incisione di denti con molta cautela. &Egrave; un po&#8217; come cucinare: se il sale \u00e8 scarso si pu\u00f2 sempre aggiungere, ma se \u00e8 troppo non si pu\u00f2 levare!<br \/>\nTerminata la fase preparatoria, si passa alla prova delle canne sul somiere per testarne il comportamento alla pressione stabilita. Normalmente esse risultano calanti di quasi un semitono e perci\u00f2 \u00e8 necessario portarle vicine al corista definitivo per poterle intonare senza sorprese. Dopo averle sommariamente accordate, si eliminano i difetti di emissione pi\u00f9 evidenti. Poi si regola l&#8217;intensit\u00e0 sonora secondo il progetto fonico: si fissano alcuni capisaldi (ad esempio le note di un accordo di Do maggiore distribuite su pi\u00f9 ottave) e quindi si raccordano in modo che la progressione sia rispettata. Si procede gradualmente alla rifinitura dei dettagli, con ripetuti controlli e ritocchi, anche a distanza di tempo. Alla fine di questo processo, le file di canne saranno pronte per essere intonate sul loro strumento in chiesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le canne metalliche sono costruite secondo parametri dimensionali ben precisi, secondo &#8220;scale&#8221; o progressioni di misure che sono state progettate in funzione della resa acustica. La progressione da me usata normalmente prevede il dimezzamento delle misure alla diciassettesima nota. 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