{"id":2144,"date":"2013-10-04T14:43:17","date_gmt":"2013-10-04T12:43:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/?p=2144"},"modified":"2016-12-28T21:20:15","modified_gmt":"2016-12-28T20:20:15","slug":"costruzione-dun-piccolo-organo-a-baule-11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/2013\/10\/04\/costruzione-dun-piccolo-organo-a-baule-11\/","title":{"rendered":"Costruzione d&#8217;un piccolo organo a baule &#8211; 11"},"content":{"rendered":"<p><b>La meccanica dei tasti<\/b><\/p>\n<p>I pironi sono bastoncini di legno, composti da tre sezioni, collocati sotto i tasti, in prossimit\u00e0 del fronte, terminanti con un&#8217;astina regolabile di ottone che entra nella tavola del somiere e s&#8217;appoggia sul ventilabro in punta: l&#8217;abbassamento del tasto causa perci\u00f2 l&#8217;abbassamento del ventilabro.<br \/>Per la costruzione dei pironi di legno bisogna scegliere un&#8217;essenza leggera possibilmente, ma poco deformabile con l&#8217;umidit\u00e0. Poich\u00e9 sono piuttosto lunghi, sarebbero soggetti a incurvarsi. Si pu\u00f2 usare il cedro, l&#8217;abete o il pino, o anche il pioppo (che consiglio per le sezioni corte, come vedremo) a patto che le astine siano tagliate in anticipo e lasciate all&#8217;aria per qualche settimana, per vedere come si comportano. Si possono piallare delle tavolette a 6-8 mm di spessore, e da queste ricavare tante astine con sezione quadrata; si scarteranno quelle che mostrano difetti evidenti (nodi, fibre torte) o deformazioni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2152\" aria-describedby=\"caption-attachment-2152\" style=\"width: 1920px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/pirone_int.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/pirone_int.jpg\" alt=\"dettagli delle sezioni di un pirone\" width=\"1920\" height=\"853\" class=\"size-full wp-image-2152\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2152\" class=\"wp-caption-text\">dettagli delle sezioni di un pirone<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo la selezione, si debbono tagliare almeno 60 pezzi uguali, lunghi circa 10 cm, e altri 60 pezzi lunghi 5 cm, che costituiranno le due sezioni terminali di ciascun pirone: i primi a contatto con il tasto e gli altri con l&#8217;astina regolabile di ottone.<br \/>A una estremit\u00e0 di ciascuno dei 120 pezzi si dovr\u00e0 ricavare con la sega a nastro un piccolo tenone lungo 2 cm e spesso 2-3 mm che servir\u00e0 per lo snodo di collegamento all&#8217;asta principale. Nei pezzi che si collocano sotto i tasti l&#8217;altra estremit\u00e0 sar\u00e0 accuratamente levigata e stondata per facilitare l&#8217;appoggio del tasto e lo scorrimento della tastiera quando viene trasposta.<br \/>Nei pezzi che invece si collegano alle astine di ottone l&#8217;altra estremit\u00e0 sar\u00e0 forata per una profondit\u00e0 di 2 cm con una punta da 2 mm. Il foro deve essere ricavato nel centro esatto del terminale, perci\u00f2 l&#8217;operazione deve essere eseguita con precisione mediante una piccola morsa e un trapano a colonna: si marca il centro di foratura con un attrezzo appuntito, si colloca il terminale in morsa, perpendicolare al piano d&#8217;appoggio, e si fora l&#8217;asta lentamente, facendo attenzione che la punta non venga deviata dalle venature del legno. Per questo motivo sarebbe meglio usare un legno con fibra pi\u00f9 omogenea rispetto all&#8217;abete o al pino come il pioppo, per esempio.<\/p>\n<p>Il metodo che ora descrivo permette di simulare su un piano orizzontale la disposizione dei pironi che una volta in opera dovranno lavorare verticalmente. Sar\u00e0 necessario decidere definitivamente la distanza tra tastiera e somiere, riferendo la misura alla faccia inferiore dei tasti, in posizione sollevata, e alla faccia superiore della tavola del somiere (sempre che i pironi non attraversino anche la coperta del somiere, nel qual caso bisogner\u00e0 riferirsi a quest&#8217;ultima).<br \/><figure id=\"attachment_2155\" aria-describedby=\"caption-attachment-2155\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/pironi1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/pironi1.jpg\" alt=\"disposizione dei pironi\" width=\"1024\" height=\"768\" class=\"size-full wp-image-2155\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2155\" class=\"wp-caption-text\">disposizione dei pironi<\/figcaption><\/figure>Su un pannello rettangolare ben squadrato largo circa 1 m e alto 50 cm si traccia una linea parallela alla base a qualche centimetro dal bordo: su essa bisogna riportare la posizione degli assi di mezzeria dei canali del somiere. Quindi si innalza la perpendicolare a questa linea, passante per la met\u00e0 della lunghezza del somiere. Si riporta sulla perpendicolare appena tracciata la distanza tra tasti e somiere, aumentandola di circa 3 cm, tenuto conto del moto del tasto e dello spessore di una rondella di cuoio per la regolazione; per il punto segnato si tira una seconda linea parallela al bordo, corrispondente al livello della tastiera.<br \/>Poich\u00e9 questa traspone verso il grave di 1 semitono, c&#8217;\u00e8 un ventilabro in pi\u00f9 rispetto al numero dei tasti. Si deve perci\u00f2 calcolare l&#8217;estensione aggiungendo la mezzeria di un tasto virtuale a sinistra della serie. Sulla linea indicante il livello della tastiera segniamo il primo asse, corrispondente al tasto virtuale, B<sub>0<\/sub>, ponendolo a sinistra del punto centrale a una distanza da esso pari a met\u00e0 dell&#8217;estensione calcolata. In questo modo avremo centrato i pironi rispetto al somiere. Avendo cos\u00ec predisposto il pannello, sar\u00e0 facile allineare e fissare provvisoriamente con il nastro biadesivo i due terminali di ciascun pirone, simulando pi\u00f9 comodamente sul piano orizzontale la disposizione che avranno le aste una volta messe in opera.<br \/>Anche se ci\u00f2 pu\u00f2 sembrare pedante e noioso, per evitare confusione ed errori \u00e8 bene procedere un pirone alla volta, iniziando dal primo a sinistra. Per ciascuno si misura la distanza fra i terminali, e si sega un&#8217;astina 5 cm pi\u00f9 lunga, alle estremit\u00e0 della quale si ricavano le forcelle per l&#8217;alloggio dei tenoni. Esse, dovendo combaciare con i tenoni dei terminali, saranno profonde 2 cm. Avere un po&#8217; di riserva nella lunghezza delle aste permette di correggere l&#8217;allineamento. Queste forcelle sono ottenute con la sega a nastro. Consiglio di tagliare una sola forcella prima. Poi si trova la lunghezza definitiva dell&#8217;asta, provandola con i terminali sul piano di simulazione. Quindi si taglia la seconda forcella e infine con una goccia di colla vinilica si fissano gli incastri fra i due terminali e l&#8217;asta centrale del pirone. Si protegge questo assemblaggio con il nastro adesivo, e si procede nel lavoro, passando per\u00f2 all&#8217;ultimo pirone, alternando cio\u00e8 sinistra e destra. Cos\u00ec si evita di muovere accidentalmente i pezzi appena incollati. Bisogna fare attenzione a non saltare note e collegare esattamente ciascun tasto al relativo ventilabro. I pezzi di scorta tagliati in pi\u00f9 verranno sicuramente buoni.<br \/>Altro modo per unire fra loro le tre sezioni che costituiscono il pirone \u00e8 la linguetta riportata: un sottile tassello di legno di rimesso \u00e8 incollato fra le forcelle dei terminali e dell&#8217;asta centrale. Questo sistema, stabile quando la colla \u00e8 asciutta, \u00e8 per\u00f2 pi\u00f9 difficile da realizzare, perch\u00e9 presenta diverse parti mobili.<\/p>\n<p>Poi con il tronchese si tagliano tante astine d&#8217;ottone quanti sono i ventilabri. Verghe tonde di ottone crudo da 2 mm di spessore sono l&#8217;ideale. Si tagliano alla lunghezza necessaria, ricordando che esse sono infilate nei terminali per 2 cm, che l&#8217;affondamento del tasto \u00e8 di circa 1 cm e che servir\u00e0 un po&#8217; di gioco per ulteriori regolazioni. &Egrave; opportuno ricordare che si devono limare per bene le estremit\u00e0.<br \/>Un sistema per la regolazione dei tasti \u00e8 necessario, perch\u00e9 dopo ogni spostamento negli organi a baule si verificano sempre piccole variazioni nella distanza fra tasti e ventilabri.<br \/>Una soluzione potrebbe essere quella di dotare il tasto o il terminale di un&#8217;astina filettata, su cui \u00e8 avvitato un bottone di legno feltrato che serve da appoggio; questa soluzione implica che la regolazione della corsa sia possibile accedendo alla tastiera da sotto.<br \/>Alternativamente si pu\u00f2 mettere un fermo lungo l&#8217;astina di ottone dalla parte del somiere, facendo poggiare il pirone sul fermo: per variare l&#8217;altezza del tasto si far\u00e0 salire o scendere il fermo lungo l&#8217;astina, che a sua volta potr\u00e0 scorrere dentro il terminale del pirone. Questo fermo pu\u00f2 essere una rondella di cuoio (e in tal caso bisogner\u00e0 filettare l&#8217;astina d&#8217;ottone), o anche un morsetto con vite ricavato dai comuni <i>mammut<\/i> usati per la giunzione di cavi elettrici. Quest&#8217;ultimo metodo per\u00f2 comporta precisione e praticit\u00e0 di regolazione decisamente inferiori.<\/p>\n<p>Per la messa in opera della trasmissione servir\u00e0 un ulteriore elemento: un &#8220;pettine&#8221; di guida, che consenta l&#8217;allineamento corretto dei terminali dei pironi sotto i tasti. Esso \u00e8 composto di due listelli di legno compensato. Lungo il fronte di uno di essi dovranno essere tagliate le sedi in cui scorreranno i pironi: esse dovranno essere fresate con precisione in modo che le astine possano scorrervi senza attrito. Potranno essere verniciate con turapori e poi levigate con carta vetrata a grana fine.<br \/>Il secondo listello sar\u00e0 semplicemente accostato al primo per chiudere gli alloggi dei pironi: si potranno congiungere avvitandoli a sostegni trasversali, collocandoli subito sotto la tastiera.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/pironi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/pironi.jpg\" alt=\"Alloggiamento dei pironi\" width=\"811\" height=\"328\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2222\" \/><\/a><\/p>\n<p>Continua&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La meccanica dei tasti I pironi sono bastoncini di legno, composti da tre sezioni, collocati sotto i tasti, in prossimit\u00e0 del fronte, terminanti con un&#8217;astina regolabile di ottone che entra nella tavola del somiere e s&#8217;appoggia sul ventilabro in punta:<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[115],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2144"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2144"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2144\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}