{"id":324,"date":"2009-01-30T20:34:00","date_gmt":"2009-01-30T19:34:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/nma_isp\/?p=134"},"modified":"2016-12-28T21:31:02","modified_gmt":"2016-12-28T20:31:02","slug":"il-temperamento-werckmeister-iv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/2009\/01\/30\/il-temperamento-werckmeister-iv\/","title":{"rendered":"Il temperamento Werckmeister IV"},"content":{"rendered":"<p>Andreas Werckmeister (1645 &#8211; 1706) fu organista e teorico musicale tedesco; \u00e8 noto agli organisti per il trattato <em>Erweiterte und verbesserte Orgelprobe<\/em>, Quedlinburg, 1698 (e Augsburg, Johann Jakob Lotter, 1783). Fu autore di alcuni diffusi sistemi di temperamento della scala.<\/p>\n<figure id=\"attachment_839\" aria-describedby=\"caption-attachment-839\" style=\"width: 253px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/werck4.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/werck4.gif\" alt=\"quadrante dei temperamenti delle quinte nel sistema Werckmeister IV\" title=\"werck4\" width=\"253\" height=\"256\" class=\"size-full wp-image-839\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-839\" class=\"wp-caption-text\">quadrante dei temperamenti delle quinte nel sistema Werckmeister IV<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il comma pitagorico &#8211; non quello sintonico &#8211; anzich\u00e9 in quattro parti uguali, come invece avviene in altri sistemi, \u00e8 ripartito in tre, con la conseguenza che nove quinte su dodici risultano pure. L&#8217;effetto dei battimenti \u00e8 ben sensibile, essendo le quinte temperate pi\u00f9 strette che nel sistema equabile moderno. Questi sono lo schema degli intervalli e il relativo quadro.<\/p>\n<pre>\r\n    Quinte Terze\r\nEb +0.36    64\r\nBb -0.36     0.27\r\nF   0        0.27\r\nC  -0.36    27\r\nG   0       27\r\nD  -0.36    27\r\nA   0       27\r\nE  -0.36    27\r\nB   0        1\r\nF# -0.36   136\r\nC#  0      136\r\nG# +0.36   136\r\n<\/pre>\n<p>La difficolt\u00e0 maggiore nella realizzazione di questo temperamento sta in due ragioni: la serie di quinte pure \u00e8 interrotta e poi ripresa a distanza; si richiede di temperare di un terzo di comma pitagorico una serie di quinte separate alcune calanti e altre crescenti. Per risolvere il problema si pu\u00f2 agire semplificandolo in pi\u00f9 momenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Si procede accordando pura la quinta C-G e la serie di otto quinte discendenti da C a E attraverso F, Bb, Eb, G#, C#, F# e B; in questo modo rimangono contigue le tre quinte G-D, D-A, A-E che saranno oggetto della successiva operazione.<\/li>\n<li>Si temperano le tre quinte suddette, G-D, D-A, A-E, in modo da renderle ugualmente strette di 1\/3 di comma pitagorico.<\/li>\n<li>Si deve ora rendere pura la quinta G-D, abbassando il G e stringendo di conseguenza la quinta C-G<\/li>\n<li>Ora \u00e8 la volta della quinta A-E che va resa pura, alzando la nota E e conseguentemente stringendo la quinta E-B esattamente di 1\/3 di comma pitagorico.<\/li>\n<li>Si tratta ora di allargare la quinta Eb-Bb, intervenendo sul Bb e stringendo Bb-F sino a renderla uguale alla contigua C-G. Si pu\u00f2 controllare che le due quinte Eb-Bb e D-A, che sono alla distanza di un semitono, battano ugualmente, una per\u00f2 crescente e l&#8217;altra calante rispettivamente.<\/li>\n<li>Abbassare il C# stringendo l&#8217;intervallo F#-C# sino a renderlo uguale per battimenti a E-B contiguo: cos\u00ec facendo, si allarga la quinta C#-G# di 1\/3 di comma pitagorico.<\/li>\n<li>L&#8217;ultimo passo consiste nello spostamento del temperamento di 1\/3 di comma dall&#8217;intervallo C#-G# a G#-Eb, per mezzo del G#, in modo da rendere nuovamente pura la quinta C#-G#.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se alla conclusione delle operazioni si \u00e8 ancora lucidi, si possono verificare tutti i passi compiuti, in modo da saggiare la qualit\u00e0 degli intervalli temperati e delle terze risultanti. Il sistema presentato non \u00e8 facile da realizzare tagliando le canne in tondo e partendo dal Do come di consueto: la soluzione pi\u00f9 comoda \u00e8 ricorrere all&#8217;accordatore elettronico\u2026<\/p>\n<p>Nella tabella seguente si indicano in cents i valori delle note di un&#8217;ottava, fatto pari a zero il Do, che \u00e8 solitamente il punto iniziale dell&#8217;accordatura. Se lo scostamento dal valore della quinta giusta (701,955 cents) o della terza maggiore (386,314 cents) o della terza minore (315,641 cents) \u00e8 positivo, l&#8217;intervallo \u00e8 largo; altrimenti \u00e8 stretto. Maggiore \u00e8 lo scostamento e pi\u00f9 frequenti sono i battimenti.<\/p>\n<pre>\r\nNota Cents     Quinta         Scostamento\r\nC       0,000  C-G   694,135  -7,820\r\nC#     82,406  C#-G# 701,955   0,000\r\nD     196,090  D-A   694,135  -7,820\r\nEb    294,135  Eb-Bb 709,775   7,820\r\nE     392,180  E-B   694,135  -7,820\r\nF     498,045  F-C   701,955   0,000\r\nF#    588,270  F#-C# 694,136  -7,819\r\nG     694,135  G-D   701,955   0,000\r\nG#    784,361  G#-D# 709,774   7,819\r\nA     890,225  A-E   701,955   0,000\r\nBb   1003,910  Bb-F  694,135  -7,820\r\nB    1086,315  B-F#  701,955   0,000\r\n\r\nTerza magg.   Scost.  Terza min.    Scost.\r\nC-E   392,180  5,866  C-Eb  294,135 -21,506\r\nDb-F  415,639 29,325  C#-E  309,774  -5,867\r\nD-F#  392,180  5,866  D-F   301,955 -13,686\r\nEb-G  400,000 13,686  D#-F# 294,135 -21,506\r\nE-G#  392,181  5,867  E-G   301,955 -13,686\r\nF-A   392,180  5,866  F-Ab  286,316 -29,325\r\nF#-A# 415,640 29,326  F#-A  301,955 -13,686\r\nG-B   392,180  5,866  G-Bb  309,775  -5,866\r\nAb-C  415,639 29,325  Ab-C  301,954 -13,687\r\nA-C#  392,181  5,867  A-C   309,775  -5,866\r\nBb-D  392,180  5,866  Bb-Db 278,496 -37,145\r\nB-D#  407,820 21,506  B-D#  309,775  -5,866\r\n<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andreas Werckmeister (1645 &#8211; 1706) fu organista e teorico musicale tedesco; \u00e8 noto agli organisti per il trattato Erweiterte und verbesserte Orgelprobe, Quedlinburg, 1698 (e Augsburg, Johann Jakob Lotter, 1783). 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