{"id":327,"date":"2009-01-31T17:33:17","date_gmt":"2009-01-31T16:33:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/nma_isp\/?p=143"},"modified":"2017-01-07T11:58:41","modified_gmt":"2017-01-07T10:58:41","slug":"tecniche-di-accordatura-dellorgano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/2009\/01\/31\/tecniche-di-accordatura-dellorgano\/","title":{"rendered":"Tecniche di accordatura dell\u2019organo"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;accordatura di un organo \u00e8 un&#8217;operazione piuttosto complessa, che influisce profondamente sulla sua sonorit\u00e0. La singola canna subisce alterazioni meccaniche che possono modificare l&#8217;equilibrio raggiunto durante l&#8217;intonazione. Se la canna \u00e8 accordata in tondo, i colpi di cono per svasare o chiudere la sommit\u00e0 si trasmettono a tutto il corpo e si scaricano lungo il piede: le zone pi\u00f9 deboli, come la bocca, le saldature e il foro si deformano. La qualit\u00e0 del metallo, la sua lavorazione e la saldatura sono messe a dura prova: piccole canne di lastra trafilata con piede lungo (come quelle di ripieno prodotte ad esempio da Callido) possono facilmente incurvarsi, cedere in bocca e deformarsi nel piede. L&#8217;accordatura di queste canne va pazientemente controllata con colpi di cono precisi, poco intensi e ripetuti. \u00c8 generalmente pi\u00f9 facile svasare la sommit\u00e0 del corpo che chiuderla. Nel caso la canna debba essere chiusa molto \u00e9 perci\u00f2 consigliabile estrarla dal crivello e batterne la sommit\u00e0 con il cono, impugnandola delicatamente all&#8217;altezza della bocca, lasciando che sotto i colpi scorra nel pugno e facendo attenzione che il piede non si fletta. In questo modo l&#8217;accordatura richiede pi\u00f9 tempo, perch\u00e9 la canna in mano si scalda e bisogna diligentemente lasciarla raffreddare prima di riprendere l&#8217;operazione, per\u00f2 si evita di deformarla o danneggiarla. Se le canne hanno &#8220;finestra e riccio&#8221;, dopo ripetuti ritocchi d&#8217;accordatura spesso accade che i lembi di metallo siano dissaldati, o che il riccio stesso si spezzi, o vibri producendo rumori fastidiosi: l&#8217;unica maniera di assicurare stabilit\u00e0 e durevolezza all&#8217;accordatura \u00e8 in questi casi ritagliare dal corpo un rettangolo contenente la vecchia finestra e saldare al suo posto un tassello di metallo con la nuova finestra e il nuovo riccio.<\/p>\n<p>Oltre alle alterazioni meccaniche descritte, l&#8217;accordatura spesso provoca la caduta di polvere depositata sui bordi e le pareti interne della canna. In organi molto sporchi ci\u00f2 aumenta la scordatura della canna: la polvere restringe la luce da cui fluisce l&#8217;aria e rende calante la nota prodotta. Per migliorare l&#8217;emissione, l&#8217;intensit\u00e0 e l&#8217;accordatura d&#8217;una canna, l&#8217;accordatore oculato sa che spesso basta passare un pennellino sull&#8217;anima mentre la nota viene suonata.<\/p>\n<p>Da queste semplici considerazioni preliminari risulta evidente che &#8220;l&#8217;arte di accordare un organo sta nel non accordarlo&#8221; o meglio nell&#8217;accordarlo il meno possibile: in altri termini \u00e8 preferibile per la stabilit\u00e0 e l&#8217;integrit\u00e0 della fonica nel tempo sacrificare l&#8217;accuratezza e la frequenza delle accordature. Ripassare pi\u00f9 e pi\u00f9 volte un organo polveroso tagliato in tondo per averlo sempre perfettamente accordato porta al graduale deterioramento dell&#8217;intonazione, e non garantisce certo la durevolezza dell&#8217;accordatura.<\/p>\n<p>Il principale requisito per garantire stabilit\u00e0 e precisione all&#8217;accordatura delle canne \u00e8 sempre la loro perfetta intonazione (prontezza d&#8217;attacco, stabilit\u00e0 di suono, assenza di rumori): per esempio un Ottavino con bocche troppo alte non sar\u00e0 mai incisivo e nitido, quindi non sar\u00e0 nemmeno perfettamente accordato.<\/p>\n<p>La tecnica d&#8217;accordatura di un&#8217;organo moderno con pi\u00f9 corpi d&#8217;organo e cassa espressiva non \u00e8 molto dissimile da quella seguita con strumenti antichi. Preliminare alle operazioni di accordatura vera e propria \u00e8 un esame attento dello stato di conservazione del sistema di temperamento, se questo \u00e8 noto, oppure la sua ricerca.<\/p>\n<p>L&#8217;ascolto dovrebbe essere fatto dalla consolle a organo chiuso: la presenza di una persona dentro la cassa dello strumento pu\u00f2 modificarne sensibilmente l&#8217;accordatura. Chi controlla pu\u00f2 suonare contemporaneamente in quattro ottave le note di un singolo registro (generalmente l&#8217;Ottava 4&#8242; del Grand&#8217;Organo) per isolare le canne scordate, ed annotare se calano o crescono. In questo modo si riesce spesso a ricostruire quali eventi hanno potuto alterare l&#8217;equilibrio: ad esempio se molte canne calano, specialmente nel registro acuto, ci\u00f2 pu\u00f2 imputarsi a polvere o a difetto d&#8217;aria dal somiere. Bisogna assicurarsi sempre che la corsa delle stecche o dei pettini sia ben regolata e controllare l&#8217;efficienza delle molle di ritorno, i laschi e i movimenti persi nella catenacciatura di registrazione, l&#8217;uguaglianza di affondamento dei tasti (eventuali anomalie potrebbero essere causate da cedimenti della struttura portante del somiere, della riduzione o della tastiera, dall&#8217;allentamento dei tiranti). Controllare che la manticeria sia in ordine con i pesi in posizione, controllare le fughe d&#8217;aria dalla secreta e dai portavento, verificare (giusto per sapere a cosa si andr\u00e0 incontro durante l&#8217;accordatura) se sono stati praticati fori di sfogo sul piede delle canne o sulla coperta del somiere o sulla chiusura dei canali sotto il somiere stesso per nascondere strasuoni e prestiti d&#8217;aria. Non sempre \u00e8 possibile rimediare ai difetti descritti, e ci\u00f2 significa che l&#8217;accordatore dovr\u00e0 adattarsi.<\/p>\n<p>La ricerca del temperamento prosegue con l&#8217;esame degli intervalli puri (unisoni, ottave, ed eventualmente quinte, quarte e terze maggiori) registro per registro. Spesso la facciata non \u00e8 affidabile poich\u00e9 si trova esposta all&#8217;esterno dell&#8217;organo ed il metallo di cui \u00e8 fatta ha diverso coefficiente di dilatazione rispetto al metallo delle canne interne.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 nell&#8217;acuto i battimenti sono pi\u00f9 vistosi che nel grave, l&#8217;esame del Ripieno, anche quando \u00e8 raggruppato in un&#8217;unica stecca, pu\u00f2 dare informazioni sul temperamento: se una nota risulta perfettamente accordata o quasi, significa che pu\u00f2 essere presa come riferimento, giacch\u00e9 \u00e8 assai poco probabile che l&#8217;accordatura di quattro o pi\u00f9 canne acute si sia modificata esattamente nello stesso modo.<\/p>\n<p>Uno dei maggiori inconvenienti nell&#8217;accordatura dell&#8217;organo \u00e8 il fenomeno del trascinamento, che si verifica fra canne unisone: suoni di frequenze molto vicine tendono ad assimilarsi senza sviluppo di battimenti. Date due canne unisone, si avvicini alla bocca di una il cono per alterarne l&#8217;accordatura: se si verificher\u00e0 un graduale aumento dei battimenti significa che i suoni non si trascinano, ma se il battimento insorge improvisamente rapido e vistoso solo quando il cono si trova ben davanti alla bocca, allora \u00e8 fortemente probabile che i suoni si trascinino.<\/p>\n<p>L&#8217;intervallo di unisono \u00e8 quindi assai poco affidabile. Non meno incerto \u00e8 l&#8217;intervallo di ottava, che ha una banda di tolleranza piuttosto larga (ci\u00f2 significa che l&#8217;orecchio stima accordati due suoni a distanza di ottava anche quando le loro frequenze si scostano leggermente dal rapporto canonico di 1\/2). La quinta pura ha un maggior grado di precisione come intervallo di stima: ci\u00f2 significa che l&#8217;orecchio distingue meglio lo scostamento dal rapporto canonico di 3\/2. Stessa cosa dicasi della quarta pura e della terza maggiore pura (o sesta minore pura). Una buona tecnica per accordare un registro in s\u00e9 sta nel valutare l&#8217;intervallo di ottava frapponendovi la quinta o la quarta. In particolare con sistemi di temperamento per quinte pure (Kirnberger III) si ottengono risultati eccellenti: se ad esempio F#-C# e C#-G# devono essere pure, significa che potremo accordare l&#8217;ottava C#-c# controllando la purezza di C#-G# e G#-c# o C#-F# e F#-c#. Con i sistemi temperati si adottano strategie particolari, che illustrer\u00f2 nelle pagine loro dedicate, ma in sostanza si tratta sempre di comparare la frequenza dei battimenti, scegliendo opportunamente gli intervalli di controllo.<\/p>\n<p>Negli organi italiani rinascimentali il raddoppio del Principale, dell&#8217;Ottava e delle file di ripieno \u00e8 frequente, e ci\u00f2 richiede sempre molta attenzione e molta pazienza nell&#8217;accordatura. Il risultato finale \u00e8 senza dubbio di grande effetto, poich\u00e9 la concomitanza di unisoni arricchisce la sonorit\u00e0 (come accade nell&#8217;orchestra d&#8217;archi rispetto al quartetto classico). Tuttavia l&#8217;accordatura di sei soli registri pu\u00f2 risultare pi\u00f9 difficile e lunga che l&#8217;accordatura di un intero corpo d&#8217;organo. \u00c8 necessario procedere verificando sempre che le canne non si trascinino, ma siano in s\u00e9 accordate: si facciano costantemente controlli incrociati, mantenendo un&#8217;ottava di distanza tra canna di riferimento e canna da accordare. Ad esempio, avendo due file di principale e due file di ottava, \u00e8 bene accordare le file di principale sull&#8217;ottava di riferimento singolarmente, una per volta, accertandosi che siano apposto (l&#8217;Ottava I in s\u00e9, Principale I e Ottava I, Principale II e Ottava I, Principale I in s\u00e9, Principale II in s\u00e9): solo allora si potr\u00e0 controllare che i due Principali vadano all&#8217;unisono (il trascinamento allora \u00e8 un fatto positivo, perch\u00e9 l&#8217;accordatura \u00e8 gi\u00e0 stata controllata). Poi si procede all&#8217;accordatura dell&#8217;Ottava II sulla base del Principale I, verificandola con il Principale II e solo al termine con l&#8217;Ottava I. Alla fine l&#8217;unione delle quattro file non dovrebbe dare problemi.<\/p>\n<p>Canne di uguale lunghezza, appartenenti a registri diversi (Ottava 4&#8242; e Flauto 4&#8242; ad esempio) vanno accordate separatamente (l&#8217;Ottava s&#8217;accorda in s\u00e9, il Flauto 4&#8242; con la XV 2&#8242; o con il Principale 8&#8242; o meglio addirittura con la XII 2,2\/3&#8242;). I registri di taglia larga (flauti, flautoni, ottavini, corni dolci, eccetera) sono spesso difficili da accordare a causa del trascinamento, che li fa sembrare in tono anche quando sono leggermente scordati: si riesce talvolta ad ovviare accordando il registro in s\u00e9 per ottava o addirittura a tre o quattro ottave sovrapposte. Un altro espediente \u00e8 quello di usare come riferimento due file assieme, possibilmente frapponendo un intervallo di quinta pura (ad esempio il Flauto 4&#8242; pu\u00f2 essere accordato sulla base di XII 2,2\/3&#8242; e XV 2&#8242;). In certi casi rari per\u00f2 l&#8217;accordatore deve cercare un compromesso, poich\u00e9 non risulta possibile stabilizzare la nota (pu\u00f2 accadere per esempio che il Flauto 4&#8242; sia accordato con il Principale 8&#8242;, e con il Flauto in XII, ma che non lo sia con l&#8217;Ottava 4&#8242;). Talvolta l&#8217;unica soluzione efficace \u00e8 quella di allungare il piede della canna incriminata, per portarla lontano sopra la canna unisona (ma ci\u00f2 non sempre \u00e8 fattibile).<\/p>\n<p>I registri battenti come la Voce Umana sono spesso collocati su stecche adiacenti: Callido per esempio poneva la Voce Umana dietro il Principale, ma con le bocche basse sotto il crivello, e rivolte verso il fondo dell&#8217;organo, cos\u00ec da evitare trascinamenti. C&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 che non si riesca ad ottenere un buon effetto, soprattutto nella regione del 2&#8242;: l&#8217;unica soluzione \u00e8 quella suggerita dal buon senso e dal buon gusto (le prime poche note dei soprani potrebbero essere ridotte all&#8217;unisono, se possibile, sollecitando il trascinamento, piuttosto che confezionare una Voce Umana &#8220;febbricitante&#8221;). Separare le due file di canne battenti con una parete di compensato sottile non \u00e8 decoroso in uno strumento storico.<\/p>\n<p>Nell&#8217;accordare in s\u00e9 il registro di riferimento (solitamente l&#8217;Ottava 4&#8242;) si procede estendendo il &#8220;gruppo&#8221; (la seconda ottava di 2&#8242; fra C<sub>13<\/sub> e C<sub>25<\/sub>) verso l&#8217;acuto, verificando sempre a tre o quattro ottave sovrapposte e avvalendosi dei controlli con quarte, quinte e terze maggiori. In organi antichi, con somieri piccoli e vento non molto copioso, per scendere nella prima ottava \u00e8 bene riportare lo scomparto su un registro diverso, come la XV 2&#8242;, estenderlo accuratamente verso il basso, e da qui ritornare all&#8217;Ottava, controllando poi la rispondenza con il &#8220;gruppo&#8221;: se le canne maggiori rubano aria nel somiere alle pi\u00f9 piccole, \u00e8 pi\u00f9 sicuro procedere per canale singolo.<\/p>\n<p>Per la stessa ragione l&#8217;accordatura del Ripieno, delle Misture e dei registri di mutazione composta come il Cornetto a 5 file si conduce a registri aperti, tappando con batuffoli di cotone le canne in modo che l&#8217;aria fluisca senza produrre suono, e liberandole in successione. Una volta accordata, la canna continua a suonare, e si procede con le altre, costruendo la piramide armonica.<\/p>\n<p>I raddoppi sono la caratteristica pi\u00f9 interessante del Ripieno italiano. Poich\u00e9 i ritornelli in uno strumento classico di 45 note (C<sub>1<\/sub>-C<sub>5<\/sub> con prima ottava corta) cominciano dalla XIX nell&#8217;ultima ottava, lo schema delle sovrapposizioni \u00e8 come segue:<\/p>\n<table style=\"font-size:x-small;\">\n<caption>Composizione del Ripieno italiano classico in rapporto alle altezze<\/caption>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Piedi<\/td>\n<td>C1<\/td>\n<td>C2<\/td>\n<td>C3<\/td>\n<td>C#3<\/td>\n<td>F3<\/td>\n<td>F#3<\/td>\n<td>C4<\/td>\n<td>C#4<\/td>\n<td>F4<\/td>\n<td>F#4<\/td>\n<td>C5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1\/8&#8242;<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>XXIX<\/td>\n<td><\/td>\n<td>XXVI<\/td>\n<td><\/td>\n<td>2 XXII<\/td>\n<td><\/td>\n<td>2 XIX<\/td>\n<td><\/td>\n<td>3 XV<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1\/6&#8242;<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>XXVI<\/td>\n<td>XXVI<\/td>\n<td>2 XXII<\/td>\n<td>2 XXII<\/td>\n<td>2 XIX<\/td>\n<td>2 XIX<\/td>\n<td>3 XV<\/td>\n<td>3 XV<\/td>\n<td>2 XII<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1\/4&#8242;<\/td>\n<td><\/td>\n<td>XXIX<\/td>\n<td>XXII<\/td>\n<td>2 XXII<\/td>\n<td>XIX<\/td>\n<td>2 XIX<\/td>\n<td>XV<\/td>\n<td>3 XV<\/td>\n<td><\/td>\n<td>2 XII<\/td>\n<td>VIII<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1\/3&#8242;<\/td>\n<td><\/td>\n<td>XXVI<\/td>\n<td>XIX<\/td>\n<td>XIX<\/td>\n<td>XV<\/td>\n<td>XV<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>VIII<\/td>\n<td>VIII<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1\/2&#8242;<\/td>\n<td>XXIX<\/td>\n<td>XXII<\/td>\n<td>XV<\/td>\n<td>XV<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>VIII<\/td>\n<td>VIII<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>P<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2\/3&#8242;<\/td>\n<td>XXVI<\/td>\n<td>XIX<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>VIII<\/td>\n<td>VIII<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>P<\/td>\n<td>P<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1&#8242;<\/td>\n<td>XXII<\/td>\n<td>XV<\/td>\n<td>VIII<\/td>\n<td>VIII<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>P<\/td>\n<td>P<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1.1\/3&#8242;<\/td>\n<td>XIX<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>P<\/td>\n<td>P<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2&#8242;<\/td>\n<td>XV<\/td>\n<td>VIII<\/td>\n<td>P<\/td>\n<td>P<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2.2\/3&#8242;<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4&#8242;<\/td>\n<td>VIII<\/td>\n<td>P<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5.1\/3&#8242;<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>8&#8242;<\/td>\n<td>P<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tasto<\/td>\n<td>1<\/td>\n<td>9<\/td>\n<td>21<\/td>\n<td>22<\/td>\n<td>26<\/td>\n<td>27<\/td>\n<td>33<\/td>\n<td>34<\/td>\n<td>38<\/td>\n<td>39<\/td>\n<td>45<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Gi\u00e0 con sette file (dal Principale 8&#8242; alla XXIX) i raddoppi nell&#8217;ultima ottava sono molti (3 unisoni di XV e 2 unisoni di XII), se poi il Ripieno consta di Trigesime e Quadragesime i raddoppi non si contano pi\u00f9. Anche una maggiore estensione dello strumento comporta l&#8217;aumento dei raddoppi (nell&#8217;ottava da C<sub>5<\/sub> a C<sub>6<\/sub> si contano 4 unisoni di VIII). Perch\u00e9 il Ripieno suoni omogeneo e solido \u00e8 necessario che l&#8217;intonazione sia regolata con cura calibrando l&#8217;intensit\u00e0 di ogni fila e di ogni ritornello (in genere si assume l&#8217;Ottava come riferimento, il Principale viene tenuto poco pi\u00f9 forte e scuro, la XV e tutte le seguenti file sono impostate ugualmente a un livello pi\u00f9 leggero, anche in rapporto alla loro taglia: Principale pi\u00f9 largo e file di ripieno pi\u00f9 strette dell&#8217;Ottava). Per evitare che i raddoppi possano trascinarsi e generare caos nell&#8217;accordatura, si cerca di rivolgere la bocca delle canne unisone in direzioni contrapposte; talvolta le canne hanno anche piedi di lunghezza diversa. I raddoppi vanno ovviamente accordati alla nota di riferimento, ma pu\u00f2 verificarsi il caso che nonostante tutte le cure gli unisoni battano. Per correggerli pu\u00f2 essere necessario renderne alcuni appena crescenti o calanti: in tal caso \u00e8 consigliabile sacrificare le ultime file. A parit\u00e0 di disposizione fonica, ritornelli, taglia, pressione, addirittura intonazione, certi Ripieni suonano &#8220;disordinati&#8221; e aspri, mentre altri brillano solidi e ricchi senza essere aggressivi: l&#8217;accordatura gioca un ruolo di primaria importanza. Anche la collocazione delle canne sul somiere contribuisce al risultato finale; talvolta \u00e8 addirittura studiata per favorire il trascinamento, cos\u00ec da &#8220;legare&#8221; insieme nell&#8217;emissione canne che rispondono al medesimo tasto.<\/p>\n<p>Nel caso di organi con pi\u00f9 corpi posti in casse distinte o anche nella stessa cassa, ma ad altezze diverse, l&#8217;accordatore sa che l&#8217;unisono fra i manuali, cos\u00ec come fra i manuali e il pedale, pu\u00f2 non essere garantito con assoluta fermezza. La temperatura dell&#8217;ambiente subisce variazioni in funzione dell&#8217;altezza e della distanza dalle fonti di calore, perci\u00f2 se a livello del suolo ci sono 15\u00b0 C, due o tre metri pi\u00f9 su l&#8217;aria sar\u00e0 naturalmente pi\u00f9 calda e il corpo d&#8217;organo posto a quell&#8217;altezza sar\u00e0 necessariamente crescente; le canne di pedale poste contro un muro o sotto un finestrone, si trovano a temperatura diversa rispetto alla facciata. L&#8217;accordatore deve valutare se l&#8217;unisono fra i corpi d&#8217;organo \u00e8 recuperabile senza intervenire profondamente e drasticamente sulle canne o se sia necessario trovare un compromesso.<\/p>\n<p>Da ultimo vorrei mettere in guardia chi si avventura nel terreno infido degli organi con registri derivati: spesso da una sola fila di canne si vedono proliferare registri dai nomi pi\u00f9 fantasiosi (lo stesso Bordone 8&#8242;, pu\u00f2 diventare un Flauto in selva 4&#8242; e poi un Flautino 2&#8242;, magari anche un Nazardo 2,2\/3&#8242; o addirittura un Cornetto a cinque file). Una fila in ottava non dovrebbe mai essere presa a prestito per suonare come fila in quinta o peggio ancora in terza, ma nella nostra recente storia organaria ci sono pessimi esempi. Una fila di XVII \u00e8 accordata 368 cents sopra la XV e una fila di XIX \u00e8 accordata 702 cents sopra la XV: col moderno temperamento equabile se usiamo una sola fila anzich\u00e9 tre, deriveremo una XIX posta a 700 cents e una XVII posta addirittura a 400 cents sopra la XV!<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Noterella<\/h3>\n<blockquote><p>L&#8217;accordatura mediante anelli o fascette elastiche di alluminio o acciaio da stringere attorno alla sommit\u00e0 dei corpi sonori facilita molto le operazioni di accordatura e salva il piede e la bocca delle canne dalle torsioni e dalle ammaccature provocate da reiterati colpi di cono: da noi in Italia \u00e8 vista come fumo negli occhi perch\u00e9 &#8220;non pulita&#8221;, si preferisce accordare in tondo. \u00c8 pur vero che da noi si accorda una volta all&#8217;anno (a voler essere molto ottimisti), e forse \u00e8 per questo motivo che si seguono metodi pi\u00f9 stabili e durevoli delle fascette, ma in strumenti nuovi la versatitil\u00e0 degli &#8220;slide tuners&#8221; non andrebbe snobbata.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;accordatura di un organo \u00e8 un&#8217;operazione piuttosto complessa, che influisce profondamente sulla sua sonorit\u00e0. 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