{"id":331,"date":"2009-01-31T21:10:57","date_gmt":"2009-01-31T20:10:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/nma_isp\/?p=174"},"modified":"2016-12-28T21:25:08","modified_gmt":"2016-12-28T20:25:08","slug":"le-canne-haskell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/2009\/01\/31\/le-canne-haskell\/","title":{"rendered":"Le canne Haskell"},"content":{"rendered":"<p>Charles Sylveski Haskell nacque nel Massachusetts nel Febbraio 1839. Lavor\u00f2 a Chicago nel 1865-66 come costruttore di tastiere e falegname: qui ebbe il figlio William E. Nel 1867 era attivo come organaro nella zona di Boston, dove ebbe un altro figlio, Charles E. Nel 1887, per un anno circa lavor\u00f2 in societ\u00e0 con C. T. Harris a Boston, e poi si trasfer\u00ec a Philadelphia come supervisore nella ditta Roosevelt dal 1880 sino a circa il 1888. In seguito apr\u00ec in quella citt\u00e0 una propria ditta.<\/p>\n<p>I suoi due figli, Charles E. e William E. Haskell, lavoravano dapprima con lui, ma poi William lasci\u00f2 la fabbrica verso il 1900 rendendosi autonomo.<\/p>\n<p>Charles E. Haskell continu\u00f2 l&#8217;opera del padre (morto nel 1903), dirigendo la ditta sino al fallimento nel 1921. In quell&#8217;anno William A. Loveland acquis\u00ec la fabbrica, mantenendo Charles E. alla direzione.<\/p>\n<p>William E. Haskell si stabil\u00ec a Philadelphia intorno al 1901. Durante la propria attivit\u00e0 svilupp\u00f2 le ance labiali e le canne che da lui prendono il nome. William pass\u00f2 poi alla Estey Organ Company, dove continu\u00f2 le ricerche e gli esperimenti sulle ance labiali (v. Tuba Mirabilis).<\/p>\n<h3>Haskell: i brevetti<\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/hask1.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/hask1-150x150.gif\" alt=\"schema di costruzione di canne Haskell di metallo e di legno\" title=\"hask1\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-816\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel 1910 William E. Haskell brevett\u00f2 alcuni metodi per abbassare il tono prodotto da una canna d&#8217;organo, senza allungarne il corpo.La pratica di &#8220;mitratura interna&#8221; consiste nel fissare un tubo, tappato da un lato, all&#8217;interno della canna. Esistono anche altre possibili tecniche, comprese quelle di &#8220;mitratura interna&#8221; dei bordoni, qui schematicamente illustrate.<\/p>\n<p>Secondo Haskell la sezione del tubo interno deve essere pari a met\u00e0 della sezione del tubo esterno. La relazione che lega i diametri del tubo interno ed esterno \u00e8:<\/p>\n<p style=\"font-family:monospace; TEXT-ALIGN: center\">A<sub>e<\/sub>\/2 = A<sub>i<\/sub><\/p>\n<p>dove A<sub>e<\/sub> \u00e8 l&#8217;area della sezione trasversale della canna e A<sub>i<\/sub> \u00e8 l&#8217;area della sezione trasversale del tubo interno. Da ci\u00f2 si ricava che:<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\">Raggio<sub>e<\/sub><sup>2<\/sup>*3.14\/2 = Raggio<sub>i<\/sub><sup>2<\/sup>*3.14<\/p>\n<p>da cui semplificando si ottiene la formula:<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\">Diametro interno = Diametro esterno * 0.707107<\/p>\n<p>Il tubo interno sporge fuori da quello esterno di una lunghezza variabile da 1\/4 a 1\/3 del suo diametro, ma non inferiore a 1\/64 della lunghezza della canna stessa. L&#8217;accordatura si effettua abbassando o alzando il tubo interno o, meglio, regolandone la lunghezza mediante un manicotto elastico fissato all&#8217;estremit\u00e0 interna. Se il tubo \u00e8 alzato fuori il suono tende a schiarirsi e rinforzarsi, mentre se \u00e8 abbassato dentro il corpo della canna il timbro si scurisce e la nota gradualmente diviene instabile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_817\" aria-describedby=\"caption-attachment-817\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/hask2.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/hask2-150x150.gif\" alt=\"tipologia di mitratura interna di una canna labiale aperta o tappata\" title=\"hask2\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"size-thumbnail wp-image-817\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-817\" class=\"wp-caption-text\">tipologia di mitratura interna di una canna labiale aperta o tappata<\/figcaption><\/figure>\n<p>La somma delle lunghezze del corpo e del tubo \u00e8 circa pari alla lunghezza teorica della canna: partendo da una canna avente la lunghezza di un Sol di 5,1\/3&#8242; e usando un tubo di 2,2\/3&#8242; circa, si ottiene il Do di 8&#8242; di emissione pronta e ricca timbricamente, a patto per\u00f2 che la taglia del corpo sia quella di un Do o meglio ancora di un Si di 8&#8242;. L&#8217;efficienza del sistema \u00e8 tutta nell&#8217;intonazione: queste canne parlano meglio a pressioni alte e quando sono dotate di freno e baffi; larghezza e altezza di bocca sono le stesse che si avrebbero nel corrispondente registro reale, ma se la taglia \u00e8 stretta potrebbe rendersi necessario alzare ulteriormente la bocca.<\/p>\n<p>L&#8217;emissione pronta e nitida soprattutto nei registri di 16&#8242; e 32&#8242; \u00e8 forse l&#8217;unico aspetto veramente interessante della scoperta di Haskell, mentre i costi di costruzione e l&#8217;ingombro in profondit\u00e0 (non certo in altezza) rendono preferibile l&#8217;impiego dei bordoni. I bassi dei registri violeggianti collocati in cassa espressiva possono essere pi\u00f9 agevolmente costruiti con il sistema Haskell, anzich\u00e9 con la mitratura tradizionale, che spesso incide negativamente sull&#8217;emissione e sulla stabilit\u00e0 del suono della canna.<\/p>\n<figure id=\"attachment_818\" aria-describedby=\"caption-attachment-818\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/hask3.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/hask3-150x150.gif\" alt=\"disegno schematico delle canne haskell\" title=\"hask3\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"size-thumbnail wp-image-818\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-818\" class=\"wp-caption-text\">disegno schematico delle canne haskell<\/figcaption><\/figure>\n<p>Canne di legno aperte di taglia larga come quelle del Contrabasso 16&#8242; possono essere trasformate con il sistema Haskell in canne di Violone 32&#8242; (con la necessaria aggiunta delle prime note, che, in relazione alla taglia del registro di partenza e al risultato timbrico che si desidera ottenere, variano in numero da quattro-cinque a otto-nove).<\/p>\n<h3>Links e Bibliografia<\/h3>\n<p>Internet mette a disposizione una discreta quantit\u00e0 d&#8217;informazioni, che tuttavia vanno vagliate attentamente, perch\u00e9 spesso sono imprecise o scorrette. I forums nei cui archivi \u00e8 possibile trovare informazioni dettagliate sono:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.pipechat.org\/diyapason\/index.html\" target=\"_blank\">diyapason<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.albany.edu\/piporg-l\" target=\"_blank\">piporg-l<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Altro materiale \u00e8 reperibile al nel sito:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.organstops.org\/_apps\/HaskellBasses.html\" target=\"_blank\">http:\/\/www.organstops.org\/_apps\/HaskellBasses.html<\/a><\/p>\n<p>Empiricamente si pu\u00f2 ripercorrere la strada indicata dallo stesso Haskell negli articoli comparsi sulla rivista <em>The Diapason<\/em>, Agosto-Settembre 1921; oppure si consultino gli articoli di <strong>David H. Fox<\/strong> e <strong>Bill Van Pelt<\/strong>, <em>The Inventions of William E. Haskell<\/em> in <em>The Tracker<\/em>, vol. 29 nn. 3 e 4 del 1986. Altre notizie sono contenute in <em>A Guide to North American Organbuilders<\/em> di <strong>David Fox<\/strong>, pubblicata dall&#8217;OHS nel 1990.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Charles Sylveski Haskell nacque nel Massachusetts nel Febbraio 1839. Lavor\u00f2 a Chicago nel 1865-66 come costruttore di tastiere e falegname: qui ebbe il figlio William E. Nel 1867 era attivo come organaro nella zona di Boston, dove ebbe un altro<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[68,93],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/331"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/331\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}