{"id":419,"date":"2013-09-02T18:37:59","date_gmt":"2013-09-02T16:37:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nuovamusicaantica.altervista.org\/?p=419"},"modified":"2016-12-28T19:37:29","modified_gmt":"2016-12-28T18:37:29","slug":"francisco-correa-de-arauxo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/2013\/09\/02\/francisco-correa-de-arauxo\/","title":{"rendered":"Francisco Correa de Arauxo"},"content":{"rendered":"<p>Francisco Correa de Arauxo (Siviglia 1584 &#8211; Segovia 1654) fu organista a servizio della <i>Iglesia Colegial del Divino Salvador<\/i> a Siviglia per 36 anni circa (dal 1 settembre 1599 sino al 31 marzo 1636). Aveva da poco passato i 40 anni quando pubblic&ograve; la Facultad org&aacute;nica.<br \/>Nel 1636 si trasfer&igrave; a Jaen, essendogli stato offerto il posto di organista nella Cattedrale. Dopo quattro anni, nel 1640, si spost&ograve; presso la Cattedrale di Segovia, dove rimase organista sino alla morte avvenuta nel 1654, all&#8217;et&agrave; di settanta anni.<\/p>\n<p><b>SIVIGLIA<\/b><br \/>L&#8217;assetto attuale della chiesa Collegiata di San Salvador a Siviglia \u00e8 opera di Leonardo de Figueroa e risale al 1712, mentre l&#8217;organo \u00e8 opera di Juan Debono del 1794, restaurato parzialmente nel 1983 da G. Grenzing: perci\u00f2 nulla si conserva oggi degli ambienti in cui oper\u00f2 il musicista. La chiesa \u00e8 per importanza seconda solo alla Cattedrale, dipende direttamente dal Vescovo. Le funzioni religiose avevano un tenore simile a quelle officiate nella Cattedrale. Arauxo divenne organista della prestigiosa collegiata alla sola et&agrave; di 15 anni. Era sicuramente gi&agrave; noto in citt&agrave; per il talento musicale. Suoi maestri potrebbero essere stati Hernando de Tapia, Estacio de la Serna e Miguel de Coria, che avevano servito come organisti nella Collegiata, ma anche Francisco de Peraza, virtuoso organista della Cattedrale. Arauxo esplicitamente descrive in una nota il panorama musicale poco evoluto nella sua citt&agrave; all&#8217;epoca dei suoi primi studi e dichiara di aver cominciato ad aprire gli occhi sulla modernit&agrave; attraverso <i>unos versos de octavo tono por delasolrre de Peraza<\/i> e <i>otros de Diego de el Castillo<\/i> (anch&#8217;egli organista della Cattedrale).<\/p>\n<p>Pagati stabilmente a servizio della Collegiata erano anche 8 cantori (6 ragazzi, cui si aggiunsero dal 1630 in poi 2 castrati) e 4 strumentisti (<i>corneta<\/i>, <i>sacabuche<\/i> e <i>baj&oacute;n<\/i>). Potevano esserci scambi musicali tra Collegiata e Cattedrale, e  il maestro di cappella di quest&#8217;ultima poteva essere invitato ad esprimere un giudizio su nuovi musicisti in San Salvatore. Tuttavia era fatto severo divieto all&#8217;organista e agli altri musicisti di svolgere la propria attivit&agrave; altrove, per arrotondare lo stipendio, come pure vietato era presentare domanda per posti vacanti presso altre istituzioni. Arauxo integrava i propri guadagni con l&#8217;accordatura dei due organi di San Salvador. Si &egrave; calcolato che mediamente lo stipendio di Correa per i suoi servizi a San Salvador ammontasse a circa 49.000 <i>maravedis<\/i> annui. Normalmente i maestri di cappella guadagnavano di pi&ugrave; dei musici, tuttavia risulta che perfino il famoso Diego de Palacios, assunto dal Capitolo nel 1630 come maestro di cappella, fu pagato con soli 15.000 <i>maravedis<\/i> annui.<\/p>\n<p>Il Capitolo mostr&ograve; a Correa la propria stima e fiducia in varie occasioni: grazie forse al suo notevole talento musicale egli pot&egrave; ricevere gli ordini non appena raggiunse l&#8217;et&agrave; di 24 anni; in pi&ugrave; occasioni fu dispensato dal servizio e per ben due mesi nel 1629 riusc&igrave; a farsi sostituire dal suo allievo Antonio Carrasco.<\/p>\n<p>Sono per&ograve; documentati anche attriti fra Correa e i musici, e fra Correa e il Capitolo, addirittura una ribellione che cost&ograve; all&#8217;organista il carcere. All&#8217;inizio del 1630 si celebr&ograve; un&#8217;importante evento nella Collegiata, in occasione della nomina a vescovo ausiliario di un canonico. La celebrazione della messa avrebbe dovuto essere particolarmente fastosa, richiedendo perci&ograve; anche un maggiore impegno musicale. Questo per&ograve; non sarebbe stato adeguatamente compensato. Correa allora si rifiut&ograve; di suonare e consegn&ograve; al sostituto Antonio Carrasco, suo allievo, solamente la chiave del piccolo organo. Dopo che Correa fu imprigionato, per&ograve;, la chiave dell&#8217;organo grande non fu pi&ugrave; trovata, costringendo i canonici a cambiare la serratura. Fu necessario un lungo processo, con molti testimoni, prima che il capitolo consegnasse nuovamente a Correa le chiavi della cantoria.<\/p>\n<p>Nonostante fosse obbligato a servire solamente San Salvador, negli anni trascorsi a Siviglia Arauxo cerc&ograve; di ottenere il posto d&#8217;organista presso altre sedi. Nel 1613 si tenne un concorso presso la Cattedrale della stessa citt&agrave; e Arauxo vi partecip&ograve; confrontandosi con Francisco P&eacute;rez de Cabrera and Francisco D&iacute;az. P&eacute;rez ottenne il posto e D&iacute;az ricevette 50 ducati per coprire le spese sostenute durante la competizione, mentre Correa rimase escluso. In seguito, nello stesso anno 1613, Correa tent&ograve; un concorso nella Cattedrale di M&aacute;laga: suo antagonista fu Luis P&aacute;ez de Malvenda che si aggiudic&ograve; il posto. Nel 1618 Correa nuovamente concorre per un posto di organista a Toledo, perdendo questa volta nei confronti di Francisco Peraza II, il nipote di Jer&oacute;nimo. Di questa competizione sappiamo che si tenne su un piccolo organo approntato appositamente; ai candidati fu chiesto di <i>ta&ntilde;er un cuarto tono<\/i>, di suonare alcune parti e cantarne simultaneamente un&#8217;altra, di eseguire a memoria un motetto a quattro che avevano potuto esaminare il giorno precedente, di mostrare le proprie abilit&agrave; ad esempio nel <i>comp&aacute;s ternario<\/i> e nella <i>proporci&oacute;n mayor<\/i>. Non &egrave; infondato sospettare che gli insuccessi di Correa abbiano ragioni extramusicali. Tuttavia rimane da far luce sull&#8217;assunzione di Correa alla collegiata di San Salvatore nel 1599: prima d&#8217;essere eletto ufficialmente, risulta essere stato organista sostituto e regolarmente pagato. All&#8217;epoca era titolare Miguel de Coria, che mor&igrave; verso la fine del mese di luglio per una grave malattia. Il bando del concorso per il posto vacante fu esposto per un mese circa, e a settembre il capitolo si riun&igrave; per scegliere il nuovo organista. Due erano i candidati: Francisco Correa de Arauxo e Juan Picafort.<\/p>\n<p>Lo scrutinio port&ograve; a favore di Correa 7 voti mentre Picafort ne ebbe solo uno, dei nove votanti un canonico si astenne. Picafort aveva 49 anni, era di nazionalit&agrave; inglese (a Siviglia esisteva una piccola colonia di Inglesi). Subito fece ricorso per irregolarit&agrave; procedurali, sicch&eacute; la nomina di Correa fu annullata. Il processo si concluse nel 1602 a favore di Correa. Egli nel frattempo aveva continuato a servire il Capitolo di San Salvatore, che gli aveva riconosciuto il ruolo di organista sostituto. Picafort replic&ograve; l&#8217;appello ma, nel 1604, decise di desistere (dopo essere stato organista della parrocchia sivigliana di Sant&#8217;Anna, divenne organista della Cappella Reale nel 1605).<\/p>\n<p><b>JA&Eacute;N<\/b><br \/>Le ragioni dell&#8217;abbandono del posto a Siviglia non sono note. A Ja&eacute;n i canonici della cattedrale ammiravano l&#8217;abilit&agrave; di Correa come compositore oltre che come virtuoso dell&#8217;organo. Il primo atto di Correa &egrave; la composizione di <i>chanzonetas<\/i> (oggi perdute) per la festa del Corpus Domini nel giugno del 1636 (fu compensato con sei polli). Come organista titolare della cattedrale, Arauxo sostitu&igrave; Miguel Garc&iacute;a. Il maestro di cappella, Jos&eacute; de Escobedo, era succeduto al vecchio Juan de Riscos, e stava ampliando l&#8217;attivit&agrave; musicale, anche tramite l&#8217;ingaggio di nuovi musicisti, in particolare suonatori di legni, vihuelas, e chitarre. Nelle norme emanate dal Capitolo si permetteva all&#8217;organo e\/o agli strumenti di sostituire il canto dei salmi, purch&eacute; il testo fosse recitato ad alta voce in modo comprensibile.<br \/>Tuttavia nel 1640 Correa decide di abbandonare Ja&eacute;n e l&#8217;Andalusia per Segovia. Le ragioni non sono note. Forse era poco soddisfatto dell&#8217;organo, piccolo e vecchio, che nonostante le regolari manutenzioni, non era adeguato alla musica eseguita. Forse era infastidito dai continui interminabili cantieri aperti nella cattedrale, allora in piena ricostruzione.<\/p>\n<p><b>SEGOVIA<\/b><br \/>Al concorso per il posto di organista nella cattedrale parteciparono, oltre a Correa, Pedro Jal&oacute;n da Burgos, Domingo Serrano da Osma, e Andr&eacute;s de Ortega da Zamora. Il nuovo titolare succedeva a Juan de Soto. A Segovia operavano alcuni tra i migliori organisti del tempo: al monastero del Parral suonava Fray Pedro Trevi&ntilde;o, allievo dell&#8217;organista di corte e professore universitario, Bernardo Clavijo del Castillo e nella cattedrale era stato organista Francisco Peraza II.<\/p>\n<p>Nel 1641 Correa fu invitato a partecipare a un nuovo concorso dal capitolo della cattedrale sivigliana. Rifiut&ograve; ripetutamente l&#8217;invito: la cattedrale di Segovia vantava una tradizione musicale illustre e offriva notevoli vantaggi economici. Proprio la volont&agrave; di conservare questo meritato prestigio induceva il capitolo della cattedrale di Segovia a emanare norme sul comportamento che i musici dovevano tenere e sulle pratiche musicali da seguire. In particolare &egrave; rilevante il desiderio di rinnovare l&#8217;uso del contrappunto alla mente. Si rimarca inoltre la necessit&agrave; di recitare ad alta e chiara voce il testo di inni e salmi nella pratica dell&#8217;<i>alternatim<\/i>. Organo e strumenti suonavano assieme, perci&ograve; l&#8217;organista era di diritto interpellato per l&#8217;assunzione di nuovi musici. Questi erano di norma suonatori di fiati, ma all&#8217;epoca di Correa la cattedrale aveva al servizio anche degli arpisti.<\/p>\n<p>Per la terza volta, nel 1642, il capitolo della cattedrale di Siviglia invit&ograve; Correa a partecipare al concorso per il posto di organista titolare. Per la terza volta Correa rispose con una lettera di diniego, spiegando che non intendeva offendere il capitolo di Segovia, perdendo anche la reputazione guadagnata presso la citt&agrave; e presso i propri allievi.<br \/>Verso il 1653 lo stato di salute di Correa si aggrav&ograve;, impedendogli di attendere ai propri impegni musicali. Juan Sanz accett&ograve; di ricoprire l&#8217;incarico di sostituto. Arauxo mor&igrave; nell&#8217;ottobre del 1654. Fu sepolto nella cattedrale di Segovia, secondo le proprie volont&agrave;.<\/p>\n<p style=\"font-size:smaller;font-family:serif;\">Questo articolo \u00e8 liberamente tratto da <span style=\"font-variant: small-caps;\">Iina-Karita Hakalahti<\/span>, Maestro Francisco Correa de Arauxo\u2019s (1584\u20131654) Facultad Org\u00e1nica (1626) as a source of performance practice | A Dissertation Presented to the DocMus Department of the Sibelius Academy in partial fulfillment of the requirements for the degree of Doctor of Music | June 2008, Helsinki University Print, Helsinki 2008, reperibile <a href=\"http:\/\/ethesis.siba.fi\/ethesis\/files\/nbnfife200805301490.pdf\" target=\"_blank\">online<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francisco Correa de Arauxo (Siviglia 1584 &#8211; Segovia 1654) fu organista a servizio della Iglesia Colegial del Divino Salvador a Siviglia per 36 anni circa (dal 1 settembre 1599 sino al 31 marzo 1636). 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