{"id":963,"date":"2011-10-14T12:20:55","date_gmt":"2011-10-14T10:20:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/?p=963"},"modified":"2016-12-28T21:22:20","modified_gmt":"2016-12-28T20:22:20","slug":"delle-canne-labiali-taglia-e-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/2011\/10\/14\/delle-canne-labiali-taglia-e-scala\/","title":{"rendered":"Delle canne labiali: taglia e scala"},"content":{"rendered":"<div>Tutti i parametri dimensionali di una canna e del registro cui essa appartiene sono correlati da proporzioni matematiche (fisse o variabili).<br \/>Se dal punto di vista teorico conviene usare parametri geometrici come diametro o lati, &egrave; per&ograve; consuetudine pratica degli organari trattare di larghezza di lastra, ossia di circonferenza interna della canna.<br \/>Oltre alla larghezza di lastra &egrave; necessario fissare un altro fondamentale parametro per la costruzione d&#8217;una canna, cio&egrave; la larghezza di bocca: si ricavano quindi l&#8217;altezza di bocca, rapportata alla pressione del vento, e la lunghezza del corpo.<br \/>La successione delle misure di un registro, ordinata per semitoni, &egrave; nota anche come <i>progressione<\/i> o &#8220;scala&#8221;.<\/div>\n<div>Nell&#8217;organaria moderna il rapporto tra i diametri di due canne distanti un&#8217;ottava &egrave; detto talvolta anche <i>diapason<\/i> o <i>ratio<\/i>. Lo si ricava dalla proporzione &oslash;<sub>m<\/sub>&divide;&Oslash;<sub>M<\/sub>=1&divide;x, cio&egrave; il diametro minore sta al maggiore come l&#8217;unit&agrave; sta a x. Tale rapporto d&#8217;ottava permette di descrivere il modo in cui si sviluppa la progressione delle misure: se vale ad esempio 1&divide;2 allora possiamo affermare che al raddoppiare della frequenza il diametro dimezza, esattamente come la lunghezza della canna. Sono possibili molti stili nel formulare le progressioni.<\/div>\n<div>&Egrave; usato anche il concetto di <i>taglia<\/i>, che pi&ugrave; precisamente indica il rapporto fra i lati della lastra, ossia fra larghezza e lunghezza: &egrave; genericamente qualificata con gli aggettivi larga (flauti), media (principali) e stretta (violeggianti).<\/div>\n<div>Nell&#8217;organaria moderna, dal secolo XIX in poi, la proporzione tra due canne a un&#8217;ottava di distanza &egrave; stabilita non pi&ugrave; dal rapporto fra le circonferenze dei corpi, ma dal rapporto fra le aree delle rispettive anime. Cos&igrave; se il diametro del DO<sub>3<\/sub> misura 60 mm e quello del DO<sub>2<\/sub> 90, la proporzione &egrave;:<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nicolaferroni.com\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/formula_3.gif\" alt=\"\" title=\"formula_3\" width=\"214\" height=\"37\" class=\"aligncenter size-full wp-image-939\" \/><\/p>\n<div>Date le misure di una canna cilindrica di metallo, si possono ricavare quelle della corrispondente canna prismatica di legno uguagliandone l&#8217;area interna. Bisogna per&ograve; considerare alcuni fattori che incidono sul timbro come ad esempio la forma (cilindro\/parallelepipedo), il materiale (metallo\/legno), lo spessore (decimi di millimetro per una lastra e millimetri per una tavoletta di legno), la forma della bocca (nelle canne di legno i lati della bocca si comportano un po&#8217; come i baffi delle canne di metallo, il labbro superiore &egrave; generalmente poco sottile e addirittura il labbro inferiore &egrave; costituito da un blocchetto di legno spesso alcuni millimetri). Inoltre, per mantenere la stessa larghezza di bocca, si deve fare in modo che i lati dell&#8217;anima siano nella giusta proporzione.<br \/>Pertanto la corrispondenza teorica fra le sezioni trasversali delle canne labiali di metallo e di legno deve essere adattata empiricamente. Si deve cio&egrave; scegliere una canna metallica con diametro pi&ugrave; stretto dalla quale ricavare le misure dei lati della canna di legno. Generalmente si scalano verso l&#8217;acuto i diametri della progressione, saltando almeno una terza maggiore (4 semitoni) ma pi&ugrave; efficacemente una quinta (7 semitoni); nel caso di registri violeggianti poi pu&ograve; essere necessario un adeguamento con uno scarto ancora pi&ugrave; accentuato (sino a 10 semitoni).<\/div>\n<div>In un registro il rapporto fra misure pu&ograve; essere costante oppure variare secondo grafici progettati con precisi intenti musicali.<\/div>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><b>Nolte, John M.<\/b> &#8211; <i>Scaling pipes in wood<\/i>, in ISO Journal n. 36, dicembre 2010, ed. Klaus Rensch, Lauffen.<\/li>\n<li>Un interessante studio sulla correlazione fisica tra alcuni parametri nella progettazione delle canne labiali &egrave; stato pubblicato da <b>Hartmut Ising<\/b> &#8211; <i>Erforschung und Planung des Orgelklanges<\/i>, Walcker Hausmitteilungen n. 42, giugno 1971, pp. 38-57 ripreso in inglese da <a href=\"http:\/\/mmd.foxtail.com\/Tech\/isingform.html\" target=\"_blank\">Johan Liljencrants<\/a>, con <a href=\"http:\/\/mmd.foxtail.com\/Tech\/isint.html\" target=\"_blank\">grafici<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti i parametri dimensionali di una canna e del registro cui essa appartiene sono correlati da proporzioni matematiche (fisse o variabili).Se dal punto di vista teorico conviene usare parametri geometrici come diametro o lati, &egrave; per&ograve; consuetudine pratica degli organari<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[38,131,161],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/963"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=963"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/963\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nicolaferroni.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}