Organo di legno col Regale

Questo strumento è stato costruito seguendo l’ideale cameristico di organo per l’accompagnamento del canto solista o di sonate a due o tre strumenti.
In origine esso disponeva di un registro di Principale 8′, aperto dal Si12, con canne di legno costruite seguendo l’esempio dell’organo di legno di scuola romana tardo rinascimentale custodito alla Silberne Kapelle a Innsbruck.
Similmente, l’Ottava è di legno, con canne aperte dal Sol8, tagliata con misure un semitono più strette del Principale.

L’organo è stato recentemente reintonato ed ampliato con un registro ad ancia, un Regale 8′, con tube corte di cipresso, semitappate nei bassi. I canaletti sono di ottone, con terminazione ad angolo riportata; i cunei sono di legno duro; ance e manicordi per l’accordatura sono di ottone crudo.

L’estensione del manuale è di 54 note (Do1 – Fa5) e la tastiera si può trasporre verso il grave di un semitono senza perdita di note (corista 415 o 440 Hz). I tasti diatonici sono di legno di melo, quelli cromatici di wenge. La tastiera può essere facilmente rimossa: i pironi della trasmissione sporgono dalla parete superiore del mobile e possono essere collegati a un cembalo, da appoggiarsi direttamente sopra la cassa, trasformando lo strumento in claviorgano.

L’accordatura viene eseguita frontalmente, per il Regale e per le canne di Principale e Ottava che sono collocate sul somiere, mentre le canne più grandi di questi due registri sono poste contro il fondo e sul lato sinistro dello strumento; sono accessibili facilmente dai fianchi della cassa o rimuovendo i pannelli del coperchio. Le canne labiali sono accordate mediante banderuole di lega metallica.

Il mantice a tavola flottante con una piega è posto sotto la secreta del somiere, la pressione del vento è di 47 mm in colonna d’acqua ed è regolata da un ventile interno alla secreta. Il ventilatore è posto in una cassetta autonoma, esterna, collegata al somiere con un tubo che può essere sganciato.

La cassa è di castagno massello, lucidato a cera. Leggio e panca sono in dotazione. I pannelli sono costruiti ad incastro e possono essere rimossi per accedere all’interno. I maniglioni e le ruote rendono il trasporto dello strumento comodo e veloce. L’ingombro è di 100 cm in altezza, 110 cm in larghezza e 60 cm in profondità. Il peso si aggira sugli 80 kg.

Lo strumento è in vendita o disponibile per noleggio; può essere provato presso il laboratorio, previo appuntamento.

Two new “organi ad ala”

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Here you have a detailed description of these twin new organs. One of them is now placed in Lisbon (Portugal). It has been nicknamed “il Lusitano” after the Portuguese composer Vicente Lusitano, who lived and taught in Italy. The second instrument is still under construction in my workshop.

The case has been built in three separate parts. Each one consists of frames of solid walnut with removable panels.
The cabinet has been treated with sealer, sanded and then polished with wax.
The approximate size of the cabinet is: height 220 cm, width 140 cm, depth 65 cm.
The left tower can be separated from the main unit, so to allow easy carriage.
The base is about 70 cm in height, the upper case is 145 cm tall (maximum height).

The facade consists of 25 tin pipes from the Principale 8′ (notes C 13-C37), 5 of the longest ones are placed in the left tower. The prospect is protected by removable panels.

Access to the inside of the organ is possible from the rear, by removing the panels.
Music desk is placed in front of the facade and has two possible positions: above the pipe-mouths or below them.
The cabinet is equipped with handles and the base has low and robust casters.

Keyboard: 51 notes (C1-D51). The keys are made of well seasoned spruce, without knots. The diatonic keys are covered with boxwood, and their fronts are decorated with arcades. The chromatic keys are made of ebony. Dimensions according to historical Italian models.
Transposition: sliding keyboard (a’ = 392 – 415 – 440 – 465 Hz at 20° C; 430 Hz can be obtained by retuning all the pipes).

The stop knobs are placed on the sides of the keyboard: bass and treble are paired on the same side, so that each half-stop can be drawn out by one same hand (Principale b./s., VIII b./s., XV b./s. and XXII will be placed on the right column; Regale b./s., Flauto in XII b./s., XIX b./s. and Cornetto on the left column); mechanical stop-action with aluminum rollers and wooden knobs.

Pull-down pedal board with 13 notes (C1-C13) has been built as a copy of a historical Italian model, linked to the keyboard by removable bindings.

Mechanical suspended key-action with wooden backfalls; auxiliary levers are placed under the pallet box to help tuning the pipes by oneself without assistance.

The slider chest has been built according to tradition, with a frame of solid oak. In order to ensure stability and resistance against moisture the table and the bottom of the grid, as well as the bars, are made of marine plywood. The pallet box is made of solid poplar wood, the pallets of spruce covered with felt and leather. Sliders are made of marine plywood and move between washers made of felt.
Wires and springs are made of brass.
The pipe-rack is made of solid poplar and is kept in place by wooden pillars. All the pipes are securely fastened to their support.

A noiseless electrical fan, suitable to the size of the instrument and protected by a soundproof box is placed in the base of the organ-case. Horizontal bellows placed in the basement, with one direct fold. The ribs are made of beech wood, the reservoir and the board of thick plywood. The joints are leathered.

Disposition:
Principale 8′ b./s.
Ottava 4′ b./s.
Flauto in XII 2.2/3′ b./s. cylindrical pipes
Decimaquinta 2′ b./s.
Decimanona 1.1/3′ b./s.
Cornetto 1.3/5′ conical pipes (treble only from C#26 with standard pitch A = 440 Hz)
Vigesimaseconda 1′ (without splitting)
Violoncello 8′ b./s. reed stop with short length resonators
Break point between bass and treble: C25/C#26 with standard pitch A = 440 Hz.
Pipe-scalings are derived from historical models of the Italian school.
The voicing has been realized with sober shallow nicking and moderately opened foot holes.
The wind pressure is 49 mm in water column.
All of the metal pipes are fitted with slide-tuners; the wooden open pipes are tuned with wooden flaps.

Technical features:
Principale 8′
A#-1-G8 made of spruce, stopped, placed in the base and in the left tower
G#9-B12 made of spruce, open, placed in the base and in the left tower
C13-E17 made of tin, placed in the left tower of the prospect
F18-C37 made of tin, placed in the facade
C#38-D#52 made of tin, internal
Total: 54 pipes; scale progression following Neapolitan models
Ottava 4′
A#-1-B12 made of spruce, open, placed in the left tower on the side
C13-D#52 made of alloy (tin 30%, lead 70%)
Total: 54 pipes
Decimaquinta 2′, Decimanona 1.1/3′, Vigesimaseconda 1′
All made of alloy (tin 30%, lead 70%).
Repetitions: XV null; XIX jumps to the lower octave at F#43; XXII at C#38and at C#50
Total: 162 pipes
Flauto in XII 2.2/3′
A#-1– A10 made of spruce, stopped
A#11-D#52 made of alloy (tin 30%, lead 70%), cylindrical flute
Total: 54 pipes; scale progression modeled after Traeri (XVIIth century)
Cornetto 1.3/5′
C#26-D#52 made of alloy (tin 30%, lead 70%), conical flute
Total: 28 pipes; scale progression modeled after Callido (XVIIIth century)
Violoncello 8′
Total: 54 pipes; resonators built of cypress-wood, shallots and wedges built of maple, reeds and tuning wires of brass; scale progression modeled after Callido (XVIIIth century)

Lo strumento, di proprietà privata, si trova ora a Lisbona presso la chiesa parrocchiale di Ameixoeira

Due nuovi organi ad ala

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Ecco la descrizione dettagliata di questi due strumenti, uno dei quali, soprannominato “il Lusitano” si trova attualmente in Portogallo. Il gemello è ancora in costruzione nel mio laboratorio.

La cassa è stata divisa in tre parti. La struttura di ciascuna sezione è costituita da telai di noce massello chiusi da pannelli rimovibili.
Il mobile è stato trattato con vernice turapori, quindi è stato levigato e lucidato a cera.
Le dimensioni approssimative del mobile sono: altezza 220 cm, larghezza 140 cm, profondità 65 cm (quest’ultima misura è riferita alla parte “ad ala”, giacché la punta della torre laterale sporge per altri 20 cm circa).
Per facilitare il trasporto dello strumento, anche la torre di sinistra, contenente le canne di basseria, è stata resa indipendente e può essere separata.
La base è alta 70 cm circa, mentre l’altezza massima della parte superiore è di 145 cm.

La facciata è composta da 25 canne di stagno del Principale 8′ (notes C 13-C37), le 5 canne maggiori sono collocate nella torre. Il prospetto è protetto da pannelli rimovibili.

L’accesso all’interno dello strumento avviene dal retro, togliendo il pannello dorsale.
Il leggio è posto davanti alla facciata ed è dotato di due possibili attacchi: sopra la bocca delle canne oppure sotto (in questo caso lo spartito deve essere posto orizzontalmente per non coprire le bocche stesse).
Il mobile è dotato di maniglioni per il trasporto e di quattro ruote girevoli fissate alla struttura sotto la base.

Tastiera: 51 note (C1-D51). I tasti sono di abete ben stagionato e senza nodi. I tasti diatonici sono placcati con bosso, i frontalini sono decorati con motivo “a chiocciola”. I rialzi dei tasti cromatici sono di ebano. Le dimensioni si rifanno a modelli storici italiani.
Trasposizione: la tastiera viene fatta scorrere lateralmente (a’ = 392 – 415 – 440 – 465 Hz a 20° C; anche il corista di 430 Hz può essere ottenuto, accordando le canne).

I comandi di registro sono posti ai lati della tastiera: bassi e soprani sono accoppiati nella medesima colonna, in modo da poter essere azionati con una sola mano (Principale b./s., VIII b./s., XV b./s. e XXII sono posti a destra; Regale b./s., Flauto in XII b./s., XIX b./s. e Cornetta si trovano a sinistra); la trasmissione dei comandi di registro è meccanica con rulli di alluminio e tiranti di noce.

La pedaliera di 13 note (C1-C13) è costantemente unita al manuale mediante fettucce di cotone ed è stata costruita in copia da un modello storico italiano.

La meccanica sospesa è costituita da bilanceri di faggio, che sporgono sotto la secreta fungendo da tasti ausiliari per l’accordatura quando non sia disponibile un assistente alla tastiera.

Il somiere a tiro a canali per tasto e stecche per registro è costruito secondo tecniche tradizionali, con una cintura di rovere massello. Per assicurare stabilità e resistenza all’umidità la tavola e il fondo dei canali, come pure i separatori, sono costruiti con compensato marino ad incollaggio fenolico. La secreta è fatta di pioppo, i ventilabri sono di abete, guarniti con feltro e pelle di agnello conciata all’allume. Le stecche sono di compensato marino e scorrono tra guarnizioni di feltro che compensano i movimenti del legno.
Tiranti e molle sono di ottone crudo.
Il crivello è di pioppo, tenuto in posizione da piedini di legno avvitati alle coperte. Tutte le canne sono fermamente ancorate al crivello.

Una ventola elettrica silenziosa, proporzionata alle esigenze dello strumento, è collocata nel basamento dell’organo. Anche il mantice a tavola flottante è alloggiato nel basamento. È provvisto di una sola piega diretta, le cui stecche sono di faggio, mentre le pareti, la tavola e il fondo sono di compensato di pioppo. Tutte le giunzioni sono impellate.

Disposizione fonica:
Principale 8′ b./s.
Ottava 4′ b./s.
Decimaquinta 2′ b./s.
Decimanona 1.1/3′ b./s.
Vigesimaseconda 1′ (registro intero)
Flauto in XII 2.2/3′ b./s. canne cilindriche
Cornetta 1.3/5′ canne coniche (solo nei soprani da C#26 con il corista normale di 440 Hz)
Violoncello 8′ b./s. ancia con tuba corta.
Spezzatura fra bassi e soprani: C25/C#26 con il corista normale di 440 Hz.
Le misure e progressioni delle canne sono derivate da modelli storici italiani di scuola irpina per Principale e Ripieno, di scuola emiliana per il Flauto in XII e di scuola callidiana per la Cornetta e il Violoncello.
L’intonazione si avvale di sottili denti praticati sulle anime e della regolazione del vento al piede.
La pressione del vento è di 49 mm in colonna d’acqua.
Tutte le canne di metallo sono dotate di anelli elastici di accordatura; le canne di legno aperte sono accordate mediante banderuole di legno inserite alla sommità dei corpi.

Dettagli tecnici:
Principale 8′
A#-1-G8 canne di abete, tappate, collocate nel basamento e nella torre laterale
G#9-B12 canne di abete, aperte, collocate nel basamento e nella torre laterale
C13-E17 facciata di stagno, collocate nella torre laterale
F18-C37 facciata di stagno
C#38-D#52 canne di stagno, interne
Totale: 54 canne
Ottava 4′
A#-1-B12 canne d’abete, aperte, collocate nella facciata laterale e nella torre
C13-D#52 canne di lega (Sn 30%, Pb 70%)
Totale: 54 canne
Decimaquinta 2′, Decimanona 1.1/3′, Vigesimaseconda 1′
Tutte di metallo (Sn 30%, Pb 70%).
Ritornelli: XV nessuno; XIX al F#43; XXII al C#38 e al C#50
Totale: 162 canne
Flauto in XII 2.2/3′
A#-1– A10 canne di abete, tappate
A#11-D#52 canne di metallo (Sn 30%, Pb 70%)
Totale: 54 canne
Cornetta 1.3/5′
C#26-D#52 canne di lega (Sn 30%, Pb 70%)
Totale: 28 canne
Violoncello 8′
Totale: 54 canne; tube di cipresso, canaletti e cunei di acero, ance e manicordi d’ottone crudo

Lo strumento, di proprietà privata, si trova ora a Lisbona presso la chiesa parrocchiale di Ameixoeira

San Leopoldo a Mirano (VE)

San Leopoldo a Mirano (VE)

M’è capitata l’occasione di accordare un interessante strumento di scuola napoletana, attribuito a un organaro della metà del Settecento, Marcantonio Picone. Non conosco altre informazioni sul costruttore dell’organo. Lo strumento è conservato nella chiesa di San Leopoldo a Mirano (Venezia).

Nell’impianto lo strumento è il classico positivo campano, con cassa armadio di pioppo, tastiera di 45 note con prima ottava corta, pedaliera di 8 note costantemente collegata al manuale, sette registri (Principale, Ottava XV, XIX, XXII, Voce Umana e Flauto in XII), Tiratutti e Zampogna. Tutte le canne hanno la bocca sotto il crivello, che è di pioppo.
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Organo di legno

Organo di legno

In un organo a baule solitamente trovano posto canne di piccole dimensioni, tappate o “a camino”.
A mio modo di vedere resta però l’esigenza di un timbro chiaro, vocale, con transitorio non marcato, bassi presenti ma non tardi e sovrastanti, acuti cantanti, ben focalizzati ma non penetranti. La combinazione di Bordone 8′ e Flauto a camino 4′ dovrebbe aiutare in tal senso, ma a mio avviso sia la polifonia che il basso continuo acquistano una sonorità “straniera”, sembrano parlare una lingua d’oltralpe.

L’organo di legno era usato in Italia in epoca tardo-rinascimentale e barocca per accompagnare la voce e gli strumenti in teatri e saloni. In chiesa era diffusissimo l’organo positivo con canne di metallo. Ma in ogni caso sembra prevalente l’uso del Principale aperto, con bassi tappati in ragione dello spazio disponibile.
Dunque ho pensato di modificare un organo a baule, sostituendovi canne aperte di legno, sino a dove la cassa è in grado di ospitarle.

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Organo a baule, in proprietà privata

Crocetta del Montello (TV)

Quest’organo a baule, costruito da me nel 2010, possiede tre registri: Bordone 8′ (interamente di abete), Flauto conico 4′ (prima ottava con canne tappate di abete, rimanenti canne coniche di metallo), Principale 2′ (interamente di metallo, con prima ottava tappata).
La tastiera ha l’estensione di 54 note, da Do1 a Fa5; può trasporre 1 semitono verso il grave (lo strumento possiede il Si0).
L’accordatura è ottenuta con anelli elastici, la pressione del vento è di 50 mm in colonna d’acqua.
L’organo è dotato di una ventola elettrica chiusa in una cassa separabile dal corpo. Il peso complessivo dello strumento è di circa 1 quintale; le dimensioni sono circa cm 120 × 60 e l’altezza è di cm 90 circa. Lo si solleva ai lati con due maniglioni, e lo si trasporta con un carrello fornito in dotazione. La cassa è protetta con una custodia impermeabile.

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Sant’Anna, Zoppè di Cadore (BL)

Chiesa di Sant'Anna, Zoppè di Cadore (BL)

Il primo progetto di un organo per la chiesa di Zoppè di Cadore (BL) risale al 1892, quando fu interpellata la Premiata Fabbrica d’Organi Zanfretta e Figli di Verona. Il contratto fu firmato il 20 maggio 1895 per il prezzo di 1300 lire. Tre mesi più tardi gli operai stavano già lavorando al montaggio in chiesa, mentre falegnami locali costruivano la cassa. Il collaudo fu effettuato all’inizio del mese di settembre dal professor Pellegrino Marconi.
Nell’ottobre del 1896 un incendio devastò il paese e la chiesa. Zanfretta fu richiamato per ricostruire lo strumento, recuperando ciò che poteva. L’organo fu probabilmente consegnato nel 1899.

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Organo ad ala, in proprietà privata

Organo ad ala

Cassa: costruita in due parti staccate, con telai di noce massello. Dei pannelli rimovibili proteggono il prospetto e il dorso dello strumento.

La facciata consta di 30 canne di stagno appartenenti al Principale 8′ note D15-G44.
Il mobile è stato trattato con turapori, levigato e quindi lucidato a cera.
Le dimensioni approssimative della cassa sono: altezza cm 200, larghezza cm 125, profondità cm 60. Il basamento è alto circa 75 cm, la cassa cm 125.

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Chiesa della difesa, San Vito di Cadore (BL)

Per la bella chiesina rinascimentale della Difesa a San Vito di Cadore ho costruito un piccolo organo positivo, che è stato collocato nella cantoria sopra il portale d’ingresso.

San Vito di Cadore (BL)

Lo strumento nasce dalla collaborazione fra me ed alcuni artigiani volontari della parrocchia: a me spettano la progettazione e la fonica, a loro la costruzione della cassa e delle canne di legno.

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