Organo a baule, in proprietà privata

Crocetta del Montello (TV)

Quest’organo a baule, costruito da me nel 2010, possiede tre registri: Bordone 8′ (interamente di abete), Flauto conico 4′ (prima ottava con canne tappate di abete, rimanenti canne coniche di metallo), Principale 2′ (interamente di metallo, con prima ottava tappata).
La tastiera ha l’estensione di 54 note, da Do1 a Fa5; può trasporre 1 semitono verso il grave (lo strumento possiede il Si0).
L’accordatura è ottenuta con anelli elastici, la pressione del vento è di 50 mm in colonna d’acqua.
L’organo è dotato di una ventola elettrica chiusa in una cassa separabile dal corpo. Il peso complessivo dello strumento è di circa 1 quintale; le dimensioni sono circa cm 120 × 60 e l’altezza è di cm 90 circa. Lo si solleva ai lati con due maniglioni, e lo si trasporta con un carrello fornito in dotazione. La cassa è protetta con una custodia impermeabile.

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Sant’Anna, Zoppè di Cadore (BL)

Chiesa di Sant'Anna, Zoppè di Cadore (BL)

Il primo progetto di un organo per la chiesa di Zoppè di Cadore (BL) risale al 1892, quando fu interpellata la Premiata Fabbrica d’Organi Zanfretta e Figli di Verona. Il contratto fu firmato il 20 maggio 1895 per il prezzo di 1300 lire. Tre mesi più tardi gli operai stavano già lavorando al montaggio in chiesa, mentre falegnami locali costruivano la cassa. Il collaudo fu effettuato all’inizio del mese di settembre dal professor Pellegrino Marconi.
Nell’ottobre del 1896 un incendio devastò il paese e la chiesa. Zanfretta fu richiamato per ricostruire lo strumento, recuperando ciò che poteva. L’organo fu probabilmente consegnato nel 1899.

Circa trent’anni dopo, nel 1932-33 la chiesa subì un ampliamento, che comportò anche lo scambio di posizione tra abside e facciata d’ingresso. Perciò la cantoria con la cassa e l’organo furono smantellate e riedificate secondo il nuovo orientamento. Non è noto chi abbia effettuato i lavori, probabilmente artigiani locali.

Al momento del sopralluogo lo strumento si trovava in condizioni di completa inefficienza, ma lo stato di conservazione delle canne più antiche era discreto. In epoca più recente fu ampliato, furono ricostruiti i somieri con sistema elettro-pneumatico, fu rifatta la consolle, il mantice venne sostituito.
La Comunità di Zoppè ha manifestato il desiderio di recuperare lo strumento. Dopo l’esame della situazione, si è formulata un’ipotesi di recupero del materiale fonico originale, nel contesto di uno strumento sostanzialmente nuovo e più ampio.

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Organo ad ala, in proprietà privata

Organo ad ala

Cassa: costruita in due parti staccate, con telai di noce massello. Dei pannelli rimovibili proteggono il prospetto e il dorso dello strumento.

La facciata consta di 30 canne di stagno appartenenti al Principale 8′ note D15-G44.
Il mobile è stato trattato con turapori, levigato e quindi lucidato a cera.
Le dimensioni approssimative della cassa sono: altezza cm 200, larghezza cm 125, profondità cm 60. Il basamento è alto circa 75 cm, la cassa cm 125.

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Chiesa della difesa, San Vito di Cadore (BL)

Per la bella chiesina rinascimentale della Difesa a San Vito di Cadore ho costruito un piccolo organo positivo, che è stato collocato nella cantoria sopra il portale d’ingresso.

San Vito di Cadore (BL)

Lo strumento nasce dalla collaborazione fra me ed alcuni artigiani volontari della parrocchia: a me spettano la progettazione e la fonica, a loro la costruzione della cassa e delle canne di legno.

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Cappella dell’Annunziata, Avellino

Oratorio dell'Annunziata, Avellino

Si è concluso nel mese di ottobre 2012 il restauro dell’organo positivo conservato nell’oratorio dell’Annunziata, presso palazzo Amoretti ad Avellino.

Lo strumento è attribuibile a un anonimo organaro campano del secolo XIX: sul fronte dell’ultimo ventilabro a destra nella secreta è scritta ad inchiostro nero la data 1855 | P. I.
Alcune modifiche novecentesche sono attribuibili all’organaro d’Orsi (o d’Urso) di Solofra che firma il proprio intervento sul condotto portavento presso il raccordo con la secreta del somiere: Accomodato per lire 200 | con la pedaliera | ai 24/11 1920 | Cav. d’Orsi e figlio.
Pubblico di seguito un estratto dalla relazione conclusiva.

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Sant’Antonio a Forno di Zoldo (BL)

Sant'Antonio, Forno di Zoldo (BL)

La richiesta iniziale di un piccolo organo a cassapanca con i registri di bordone e flauto per l’accompagnamento dei canti è stata in seguito modificata, per affiancare alla base dei registri di legno anche un Principale di stagno e alcune file di Ripieno; inoltre le risorse timbriche sono state rese più versatili dalla divisione della tastiera in bassi e soprani.

Lo strumento è stato costruito nel 2011 e inaugurato alla fine dell’anno.

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Santa Maria Maggiore a Mirabella Eclano (AV)

Santa Maria Maggiore, Mirabella Eclano (AV)

Lo strumento è stato ricostruito per la chiesa madre di Mirabella Eclano. Il terremoto dell’Irpinia nel 1980 distrusse parzialmente l’edificio; l’organo si trovava allora nel transetto, in seguito a un rifacimento ad opera della ditta Continiello, e fu danneggiato dal sisma. In seguito lo strumento fu demolito e si conservò solamente parte del prospetto.
Nel 2009 si decise di ricostruire l’organo, restaurando il prospetto ligneo conservato. Lo strumento nuovo fu consegnato nel 2010; ha trasmissione meccanica, due manuali e pedale, 18 registri.

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Organo da studio, in proprietà privata

Organo da studio

Lo strumento è stato costruito da me in due esemplari, entrambi in abitazione privata, fra il 2007 e il 2008.
Cassa: racchiude interamente lo strumento. La struttura consta di telai di rovere massello, pannelli laterali rimovibili con anima di abete listellare, lastronati con rovere e pannelli dorsali di pioppo.
In nuovi progetti la struttura può anche essere costruita con altri legni.
La finitura è ottenuta con applicazione di vernice turapori e lucidatura con cera d’api.
Le dimensioni approssimative della cassa sono: altezza 270 cm, larghezza 170 cm e profondità (senza pedaliera) 65 cm.
La facciata consta di 32 canne di stagno aperte del Principale 8′ (C2-G2 nelle campate laterali a cuspide e G#2-G4 nella campata centrale ad ala).

Tastiere: 2 manuali di 58 note (C1-A5). I tasti sono di abete. I diatonici sono ricoperti di bosso, con frontalino semplice. I cromatici sono di ebano di semplice fattura.
Modiglioni, comandi di registro e pedaletti sono di noce lucidato a cera.
Pedaliera: retta parallela di 30 note (C1-F3) di rovere, con tasti cromatici di wenge, lucidata a cera. Dimensioni standard.
Leggio e panca di rovere massello, secondo disegno tradizionale.

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Organo da casa, in proprietà privata

Organo da studio

Un organo da studio di tre soli registri, con canne di abete, chiuso in cassa armadio con portelle, pensato per una destinazione domestica in una piccola camera in appartamento condominiale è ideale per lo studio e mira quindi prima di tutto alla sensibilità di tocco. A tale scopo sono state eliminate le catenacciature e semplificate le meccaniche degli accoppiamenti. Le canne sul somiere unico hanno disposizione cromatica; le canne maggiori del pedale sono poste contro la parete posteriore dello strumento.
La fonica è ridotta all’essenziale.

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